Nuova allerta roghi lungo la fascia costiera campana, dove alcuni incendi hanno interessato la pineta compresa tra i territori di Battipaglia, Eboli e Capaccio Paestum. L’episodio ha spinto l’associazione Ambiente e territorio a sollevare l’attenzione sulla fragilità di un ecosistema strategico per l’intera area, invocando strategie immediate di prevenzione e gestione del verde pubblico da parte delle istituzioni locali e regionali.
La richiesta di un piano straordinario per la tutela ambientale
L’associazione ambientalista sottolinea come la striscia verde rappresenti un elemento chiave non solo dal punto di vista ecologico, ma anche per l’indotto turistico ed economico locale. Di fronte alla vulnerabilità dimostrata dai recenti roghi, viene richiesto un intervento mirato che superi la logica della gestione emergenziale. Tra le priorità indicate figurano la pulizia costante del sottobosco, la rimozione della vegetazione secca, il potenziamento dei controlli territoriali e la manutenzione delle arterie stradali utili ai mezzi di soccorso.
Come evidenziato dall’associazione: “Non possiamo aspettare che altri ettari di pineta vadano distrutti prima di intervenire. I nostri 13 chilometri di pineta di Capaccio Paestum rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistio e turistico di straordinario valore, ma un patrimonio non tutelato e non adeguatamente manutenuto rischia di essere perduto”.
L’appello alle istituzioni e la proposta del tavolo permanente
La richiesta formale è indirizzata direttamente al Comune di Capaccio Paestum e alla Regione Campania affinché vengano stanziate risorse economiche certe attraverso una programmazione pluriennale. Oltre agli interventi strutturali sulla vegetazione e al recupero delle zone degradate, viene proposta la creazione di un organismo di coordinamento stabile tra enti pubblici e soggetti competenti.
L’obiettivo è garantire una sorveglianza continuativa e sottrarre il patrimonio boschivo all’abbandono. Sulla questione, l’associazione ribadisce con forza: “La pineta non deve essere ricordata soltanto quando brucia. Dobbiamo intervenire prima, non dopo. Perché salvaguardare la pineta significa proteggere l’ambiente, il paesaggio, la sicurezza del territorio e una parte importante dell’identità e del futuro di Capaccio Paestum”.
