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Crisi viabilità nel Cilento: i sindaci di Omignano e Salento chiedono soluzioni urgenti ad Anas. Caso anche in Parlamento

Emergenza viabilità nel Cilento: i sindaci di Omignano e Salento chiedono interventi urgenti ad Anas dopo l'interrogazione parlamentare sulla Strada Cilentana

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 18/02/2026
Aggiornato il: 19/02/2026
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Il caso della Strada Cilentana approda sui tavoli istituzionali e parlamentari. A causa dei lavori che hanno paralizzato il traffico sull’arteria, i sindaci di Omignano e Salento hanno rotto il silenzio, formalizzando una serie di richieste ad Anas per mitigare l’impatto dei cantieri sulla vita dei residenti e sull’economia locale.

La chiusura totale di alcuni tratti della variante sta infatti riversando il traffico pesante e turistico all’interno dei centri abitati, con ripercussioni definite insostenibili dalle amministrazioni locali.

L’azione dei primi cittadini di Omignano e Salento

Il sindaco di Salento, Michele Santoro, ha chiarito che l’attenzione delle amministrazioni è massima sin dalle prime avvisaglie di criticità. Già prima delle recenti segnalazioni politiche, i Comuni interessati avevano formalmente rappresentato ad Anas le criticità derivanti dalla chiusura totale della variante, evidenziando i disagi alla viabilità urbana e il danno economico subito dalle attività commerciali insistenti lungo la via Nazionale, ha dichiarato il primo cittadino.

Nelle ultime ore è stata inviata una nuova nota ufficiale per chiedere soluzioni alternative alla chiusura integrale, come l’istituzione di un senso unico alternato regolato da semafori. L’obiettivo è ridurre l’impatto sui centri abitati, evitando che la via principale si trasformi in un imbuto di fumo e code. Santoro ha inoltre sottolineato l’importanza di un fronte comune: Su una questione così delicata riteniamo fondamentale evitare strumentalizzazioni e lavorare con unità di intenti nell’interesse esclusivo della comunità.

Il caso approda in Parlamento: l’interrogazione di Cortelazzo

La gravità della situazione infrastrutturale cilentana è diventata oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata da Piergiorgio Cortelazzo (Forza Italia). Il deputato ha chiesto l’intervento diretto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti per sollecitare Anas ad accelerare l’esecuzione delle opere sulla SS 18 variante Cilentana e sulla SS 517 variante Bussentina.

Secondo quanto esposto da Cortelazzo, la mancata riapertura della strada nei giorni festivi tra il 14 e il 16 febbraio 2026 ha esasperato gli animi a Omignano e Salento, nonostante le esplicite richieste dei sindaci. L’interrogazione punta il dito non solo sui lavori di pavimentazione previsti fino a maggio, ma anche su criticità strutturali storiche: dai cedimenti del viadotto Marconi ai dissesti rilevanti tra Ceraso e Vallo della Lucania, fino ai ritardi sulla Bussentina, dove un investimento di oltre 10 milioni di euro risulta ancora fermo a uno stato embrionale, con lavori avviati su un solo viadotto.

Le richieste della minoranza e la sicurezza stradale

Mentre le amministrazioni comunali puntano sul dialogo istituzionale, le rappresentanze di minoranza incalzano chiedendo una maggiore fermezza e una comunicazione più trasparente verso la cittadinanza. Le opposizioni locali hanno evidenziato come il senso di insicurezza, alimentato da incidenti come quello che ha recentemente coinvolto una famiglia di ritorno da Palinuro, stia danneggiando l’immagine del Cilento come destinazione turistica sicura.

Le criticità segnalate da Raffaele Esposito, presidente provinciale di Confesercenti Salerno, trovano eco in queste istanze politiche: il territorio non può più permettersi lavori di adeguamento con tempistiche definite “antituristiche”. La richiesta corale che emerge dal territorio è quella di una exit strategy che preveda servizi di accessibilità alternativi e una manutenzione programmata che non paralizzi il sud della provincia di Salerno proprio alle soglie della stagione primaverile.

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