Un profondo percorso di riflessione collettiva che attraversa la metafora letteraria e si snoda fino all’analisi della fragilità infantile. La frazione di Ceraso si prepara a ospitare un doppio appuntamento culturale e sociale di alto profilo, focalizzato sull’importanza delle relazioni e della condivisione empatica.
La metafora di Pinocchio come percorso di crescita
L’apertura della rassegna culturale, prevista per venerdì 12 giugno a partire dalle ore 17:30, proporrà una profonda rilettura di uno dei classici più celebri della letteratura mondiale attraverso l’incontro tematico intitolato “I mille volti di Pinocchio”. L’appuntamento intende configurarsi come un momento di analisi e dibattito sul celebre burattino di legno, inteso non soltanto come figura narrativa, ma come vera e propria metafora dell’identità umana, dell’errore e del successivo processo di maturazione personale.
Nel corso della serata, gli spazi associativi accoglieranno diverse testimonianze e contributi artistici focalizzati su questa tematica. Saranno infatti esposte al pubblico le tavole illustrate realizzate da Chiara Leonetti, affiancate dalla presentazione dell’opera letteraria “Pinocchio e la magia della luna” firmata da Elena Sofia Scarpa. Il programma del primo pomeriggio culturale sarà ulteriormente arricchito dall’esposizione del lavoro “Il cortile (Mandorlo)” a cura di Angelo Coscia e da un mirato contributo analitico intitolato “Il mio Pinocchio”, volto a sviscerare le molteplici sfaccettature della trasformazione interiore del personaggio collodiano.
Il valore terapeutico della relazione e dell’empatia nell’autismo
Il secondo appuntamento del ciclo, in calendario per sabato 13 giugno sempre alle ore 17:30, sposterà il baricentro del dibattito verso tematiche di stringente rilevanza sociale e assistenziale con l’incontro dal titolo “Il sorriso che si fa cura”. Al centro del confronto vi sarà l’esplorazione di come la fragilità possa trasformarsi in un’autentica risorsa relazionale, ponendo un accento specifico sui percorsi assistenziali e sul valore del sorriso quale concreto strumento terapeutico nel contesto dell’autismo nell’infanzia.
Il dibattito si svilupperà attorno a contenuti di grande impatto scientifico e umano. I relatori affronteranno l’analisi dei temi “Un medico, un clown. Ex malo bonum” e “Un bambino non speciale”, opera data alle stampe da Berardino Leonetti. L’obiettivo del panel è quello di ridefinire i confini della cura clinica ed educativa, evidenziando l’importanza di un approccio che sappia guardare oltre la diagnosi per valorizzare la dimensione umana e quotidiana del minore.
I dettagli dell’iniziativa e i protagonisti
L’intero evento si svilupperà nella cornice di via Bonopra a Massascusa, frazione del Comune di Ceraso (SA), ospitato presso la sede ufficiale dell’associazione A.B.A. Aiutiamo i Bambini Autistici OdV-Ets. La manifestazione si inserisce formalmente all’interno del più ampio ciclo di incontri denominato “Il Coraggio di diventare”. La conduzione e la presentazione delle sessioni sono affidate ad @ntonio Monizzi, Storytelling Coach, che ha strutturato l’iniziativa in stretta collaborazione con la medesima Associazione A.B.A. odv.
Il tavolo dei relatori vedrà l’alternarsi di figure del mondo letterario, artistico e del supporto psicosociale. Nello specifico, interverranno attivamente durante le due giornate l’autrice Elena Sofia Scarpa, lo scrittore e counselor biosistemico Angelo Coscia, l’autore Berardino Leonetti e la disegnatrice Chiara Leonetti. A rappresentare il mondo del terzo settore e l’impegno territoriale della struttura ospitante sarà presente Maurizio Mastrogiovanni, esponente dell’Associazione A.B.A. odv. L’intera cittadinanza e gli organi di informazione sono formalmente invitati a prendere parte alle sessioni di lavoro per offrire il proprio contributo al dibattito.
