Una giornata da bollino rosso, non solo per il caldo, ma soprattutto per l’emergenza incendi che ha messo in ginocchio il territorio salernitano.
Inferno sul Monte San Liberatore: soccorsi in azione
Il rogo più vasto si è sviluppato sul Monte San Liberatore, il promontorio che domina Salerno e Vietri sul Mare, già duramente colpito da devastanti incendi nelle estati degli ultimi anni. L’allarme è scattato poco prima delle 14. In pochi minuti le fiamme, alimentate dalle alte temperature e dal vento, si sono propagate con estrema rapidità, divorando ettari di vegetazione. Una densa colonna di fumo si è alzata, ben visibile da tutta la città e dalla Costiera Amalfitana.
Imponente la macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti:
- Vigili del Fuoco
- Volontari della Protezione Civile
- Carabinieri Forestali
Vista l’estensione del fronte dell’incendio e la particolare conformazione del monte, il direttore delle operazioni di spegnimento ha richiesto l’intervento di tre mezzi aerei, tra Canadair ed elicotteri, che hanno effettuato numerosi lanci d’acqua per contenere le fiamme nelle aree più impervie, mentre le squadre di terra hanno lavorato senza sosta fino a tarda sera.
Le fiamme hanno lambito anche l’area dell’autostrada Salerno-Napoli e la linea ferroviaria, ma il tempestivo intervento dei soccorritori ha evitato ripercussioni sulla circolazione. L’emergenza si è conclusa solo in serata, quando il rogo è stato circoscritto. I pompieri hanno proseguito il monitoraggio per tutta la notte per scongiurare la riaccensione di eventuali focolai.
Nelle prossime ore saranno quantificati i danni ambientali e partiranno gli accertamenti sulle cause dell’incendio. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella del dolo: la presenza di un fronte molto esteso e il rapido propagarsi delle fiamme fanno infatti sospettare l’azione di uno o più piromani, una circostanza che dovrà essere verificata attraverso i rilievi delle forze dell’ordine.
Roghi in tutta la provincia: da Eboli al Cilento
Ma quella di ieri è stata una giornata di fuoco in tutta la provincia.
- Eboli: Le fiamme hanno interessato una vasta area in località Fiocche, impegnando per ore i Vigili del Fuoco nelle operazioni di spegnimento.
- Cilento (Vibonati): Due distinti incendi hanno colpito il territorio. Il primo in località Guardia, dove sono accurately andati in fumo circa sei ettari di vegetazione; il secondo in località Cannicelle, nella frazione di Villammare, dove il rogo ha lambito alcune abitazioni. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, le squadre della Comunità Montana Bussento, Lambro e Mingardo e i volontari della Protezione Civile, riuscendo a contenere anche questi incendi dopo ore di intenso lavoro.
- Serre: Momenti di grande apprensione si sono vissuti mentre erano in corso i festeggiamenti in onore di Santa Cristina. Le fiamme hanno interessato un’ampia area di vegetazione, propagandosi rapidamente e coinvolgendo anche diversi terreni. Si indaga sulla possibile natura dolosa del rogo.
La risposta della Regione: 48 nuovi operatori per l’Antincendio
Intanto la Regione Campania interviene per superare l’emergenza: sono stati assunti a tempo determinato, a seguito di procedura selettiva indetta dalla SMA Campania, 48 nuove unità di personale da dedicare al contrasto e allo spegnimento degli incendi boschivi. Lo ha comunicato l’assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta.
“Il loro contributo sarà di fondamentale importanza nel periodo di massima pericolosità incendi. Tutti i vincitori della selezione stanno già firmando i contratti: con il loro impiego saranno 220 gli operatori della SMA Campania addetti all’antincendio boschivo. Le assunzioni sono state rese possibili dal finanziamento da parte della Regione Campania alla SMA Campania per complessivi 13 milioni 800mila euro per il progetto relativo all’Antincendio boschivo. Le somme permetteranno di coprire tutti i costi per l’intero 2026.” — Fiorella Zabatta, Assessora alla Protezione Civile della Regione Campania
I neoassunti a tempo determinato, prima di essere impiegati sul campo, seguiranno un idoneo percorso formativo.