Il Coordinamento del Partito Socialista Italiano del Golfo di Policastro esprime profonda insoddisfazione e forte preoccupazione per la risposta con cui Trenitalia S.p.A. ha respinto la richiesta di istituire una fermata presso la Stazione di Sapri per alcuni collegamenti ferroviari ad Alta Velocità di particolare rilevanza strategica per il nostro territorio, collegamenti richiesti recentemente con una formale nota del partito.
La motivazione fornita dall’azienda appare non solo insufficiente, ma profondamente distante dalla realtà dei numeri e delle esigenze di un’area che rappresenta uno dei principali poli turistici del Mezzogiorno.
Le contraddizioni sui numeri: Sapri fa più passeggeri dell’Aeroporto di Salerno
Trenitalia sostiene che i propri servizi sono gestiti esclusivamente secondo logiche di mercato e che la definizione delle fermate sia guidata da valutazioni commerciali finalizzate alla sostenibilità economica. Eppure, proprio sul terreno dei numeri, questa posizione mostra evidenti contraddizioni.
La Stazione di Sapri rappresenta infatti il principale nodo ferroviario del Golfo di Policastro, del Basso Cilento e di una vasta area della Basilicata meridionale.
Secondo diverse fonti, movimenta oggi tra i 700.000 e i 900.000 passeggeri all’anno, con una media stimabile tra i 750.000 e gli 800.000 utenti. Un dato significativo che, da solo, dovrebbe imporre una riflessione più attenta da parte dell’azienda.
È difficile comprendere come una stazione con questi volumi possa essere considerata non strategica sotto il profilo commerciale, soprattutto se si considera che tale traffico risulta persino superiore a quello registrato dall’Aeroporto di Salerno nel suo primo anno completo di attività, attestatosi intorno ai 400.000 passeggeri.
Il nodo della domanda e dei tempi di percorrenza
Ancora meno convincente appare l’affermazione secondo cui l’offerta attuale sarebbe “coerente con i livelli di domanda registrati”. Se così fosse, non si spiegherebbero le continue segnalazioni provenienti da cittadini, pendolari, studenti, professionisti, operatori turistici e imprenditori che lamentano collegamenti insufficienti e opportunità di mobilità sempre più ridotte.
La domanda reale non può essere misurata esclusivamente sulla base dell’offerta esistente. Quando un territorio viene progressivamente privato di collegamenti strategici, la domanda si comprime artificialmente e gli utenti sono costretti a rivolgersi ad altri mezzi di trasporto o a rinunciare agli spostamenti. È un errore metodologico utilizzare gli effetti di una riduzione dell’offerta per giustificare ulteriori tagli.
Parimenti discutibile è la tesi secondo cui l’aggiunta di alcune fermate comporterebbe un incremento dei tempi di percorrenza commercialmente non sostenibile. Pochi minuti aggiuntivi non possono rappresentare un ostacolo insormontabile quando in gioco vi è l’accessibilità di un intero comprensorio che serve decine di migliaia di residenti e accoglie ogni anno un importante flusso turistico. Una grande azienda nazionale dovrebbe essere in grado di coniugare efficienza e capillarità del servizio, senza sacrificare intere comunità sull’altare di una logica esclusivamente ragionieristica.
La scure sui collegamenti: soppresso il Milano-Sapri
A rendere ancora più grave la situazione vi è la notizia della soppressione del collegamento Frecciarossa Milano-Sapri, una decisione che sottrae ulteriori opportunità di sviluppo al nostro territorio e che merita approfondimenti puntuali sulle reali motivazioni che l’hanno determinata.
Il Golfo di Policastro, il Basso Cilento e la Basilicata meridionale non possono continuare a essere considerati periferie ferroviarie da servire solo marginalmente. Il diritto alla mobilità, l’accesso ai servizi, la competitività delle imprese e la crescita del turismo non possono essere subordinati esclusivamente a valutazioni economiche di brevissimo periodo.
Per queste ragioni il PSI del Golfo di Policastro continuerà a sostenere con determinazione la richiesta di potenziare i collegamenti ferroviari ad Alta Velocità presso la Stazione di Sapri e chiede a Trenitalia e alla Regione Campania, e a tutte le istituzioni competenti di aprire un confronto serio e trasparente sul futuro della mobilità ferroviaria nel territorio. Le comunità del Golfo di Policastro meritano risposte, investimenti e rispetto. Non ulteriori penalizzazioni.
