È stato rinvio a giudizio per un docente in pensione di 77 anni, residente ad Agropoli, accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso per la morte di Soumaro Sekou, il giovane ciclista di 22 anni travolto e ucciso lo scorso 2 febbraio lungo la Strada Statale 18. Il processo prenderà ufficialmente il via nel gennaio 2027.
La decisione del Gup e la perizia della difesa
La decisione di mandare a processo l’ex insegnante è stata assunta dal gup a conclusione dell’udienza preliminare. Durante la camera di consiglio, il giudice ha vagliato la ricostruzione dei fatti presentata dalla Procura della Repubblica e contestata dalla difesa, la quale ha depositato una perizia tecnica di parte per chiarire le condizioni della strada e la dinamica dell’impatto.
Secondo la tesi difensiva, l’incidente si sarebbe verificato in condizioni di forte oscurità lungo un tratto viario di aperta campagna. «La strada era buia, in aperta campagna. Il conducente della bici non era visibile, privo di giubbotto catarifrangente», ha evidenziato il legale richiamando le conclusioni della perizia. La difesa ha inoltre segnalato la presenza di altre vetture tra la bicicletta della vittima e l’auto del pensionato, elemento che avrebbe ulteriormente ridotto la visibilità del giovane.
I fatti e il processo a Salerno
Le argomentazioni difensive non sono bastate a evitare il dibattimento. Il gup ha infatti disposto il rinvio a giudizio dell’imputato, rimettendo alla fase dibattimentale l’esame approfondito delle prove e delle perizie.
I fatti risalgono al pomeriggio del 3 febbraio scorso, intorno alle ore 18, nel territorio comunale di Eboli, in località Santa Cecilia. Soumaro Sekou si trovava a bordo della sua bicicletta quando è avvenuto il violento impatto con la vettura, che gli ha causato lesioni rivelatesi mortali. Le indagini, condotte dai carabinieri, avevano consentito di risalire all’identità del conducente dell’auto. La vicenda approderà ora in aula d’udienza a inizio 2027 per definire le effettive responsabilità penali.
