Scuola al via in Campania tra calo iscritti e problema precari

Da oggi studenti nuovamente tra i banchi in Campania, ma non mancano criticità nel mondo della scuola

Al netto dei sindaci che hanno chiuso le scuole per il troppo caldo o per altri disagi, oggi si torna in classe in Campania. Un ritorno tra i banchi con regole diverse rispetto agli ultimi anni vissuti con la pandemia. Ma ciò che preoccupa è il calo degli iscritti e le criticità sul fronte del personale.

Scuola in Campania, il calo iscrizioni

La Campania avrà tra i banchi di scuola 818772 studenti, ovvero circa 16mila in meno rispetto allo scorso anno. Le perdite maggiori alla primaria (5mila alunni), seguono la secondaria di secondo grado (4400) e la secondaria di primo grado (4000). È invece di -2000 il numero di iscritti alla scuola dell’infanzia, dove si registra il calo minore.

Un problema nazionale. L’Italia negli anni perso perso la popolazione scolastica delle affollatissime province di Napoli e Caserta (-594 mila alunni) e in dieci anni addirittura quella dell’intera Campania.

Il problema docenti

Se gli alunni sono in calo, non va certo meglio la questione insegnanti. Infatti per i sindacati mancano 220mila docenti e il numero di precari in Italia è tutt’ora elevato. Nelle scuole della Campania, ad esempio, su circa 73mila docenti, uno su cinque è precario.

L’incognita del caro energia

Insomma l’anno scolastico inizia all’insegna di più di una criticità e all’orizzonte non si profila nulla di nuovo. Ciò che preoccupa ulteriormente è il caro energia. L’aumento dei prezzi rischia di influire sulla scuola? Dal Governo hanno già fornito indicazioni alla riduzione del tempo scolastico e della settimana, con la possibilità di lasciare a casa i ragazzi il sabato. Nelle prossime settimane potrebbero esserci novità.

Il calendario scolastico

Ieri (12 settembre) hanno riaperto le classi in Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Trentino, Piemonte, Veneto e Lombardia. Il 13 settembre tocca soltanto alla Campania riaprire le scuole. Il 14 settembre a Calabria, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Umbria e Molise. A seguire (15 settembre) suonerà la campanella per gli studenti di Lazio, Emilia Romagna e Toscana. Ultimi a rientrare in classe quelli di Sicilia e Valle d’Aosta, il 19 settembre. Già da lunedì scorso sono in aula gli studenti dell’Alto Adige.

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