Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Eboli, rabbia in Piazza Levi: le motoseghe accendono la protesta contro il taglio degli alberi
    16 Luglio 2026
    Vertenza ex LSU del Parco del Cilento: proclamato lo stato di agitazione dopo il forfait dell’Ente al tavolo regionale
    16 Luglio 2026
    Dedica la tesina di terza media all’Arma: studente di Sassano premiato dai carabinieri
    16 Luglio 2026
    Mare sporco a Capaccio Paestum: torna l’incubo degli sversamenti a Licinella
    16 Luglio 2026
    Sapri: ritorna il Metrò del Mare, tappa nella città della Spigolatrice
    16 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Ordigno Piaggine
    Ordigno bellico sul Monte Vivo, scatta la messa in sicurezza a Piaggine
    16 Luglio 2026
    Guardia Costiera
    Controlli sul litorale a Castellabate: scattano sequestri e sanzioni per abusivismo e cibo non tracciato
    16 Luglio 2026
    Carabinieri San Cipriano Picentino
    Fabbricazione di armi clandestine a Castiglione del Genovesi: arrestato un 28enne
    16 Luglio 2026
    Nos Salerno
    Salerno, controlli a tappeto della Polizia Municipale: arrestato un evaso
    16 Luglio 2026
    Auto in fiamme a Polla: secondo incendio in poche ore nei pressi dello svincolo A2
    15 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Salerno, primo Consiglio Comunale con il ritorno di De Luca sindaco: nomine e tensioni
    16 Luglio 2026
    Municipio Roccadaspide
    Roccadaspide, scontro sui fondi per l’asfalto prima del voto: la denuncia dell’opposizione
    16 Luglio 2026
    Mario Polichetti
    Salerno, caos ripascimento sulle spiagge: batteri nell’arena e scontro sociale
    16 Luglio 2026
    Caos politico a Eboli, il sindaco Mario Conte tenta l’ultima carta per evitare il commissariamento
    15 Luglio 2026
    Sapri spiaggia
    Sapri, il futuro delle spiagge nel nuovo piano demaniale: le proposte di SiAmo Sapri
    15 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Dragonfly Yatch
    Il mega yacht Dragonfly incanta Scario: l’eccellenza della nautica fa tappa nel Cilento
    16 Luglio 2026
    Madonna del Carmine, Camerota
    Cilento in festa per la Madonna del Carmine: viaggio tra fede, storia e antiche tradizioni
    15 Luglio 2026
    Il rifugio cilentano di Gianluigi Donnarumma: relax e sapori tra le bellezze di Paestum
    13 Luglio 2026
    Mimmo Beneventano
    Petina, nasceva oggi Mimmo Beneventano, il chirurgo che sfidò la camorra
    11 Luglio 2026
    Claudio Abate Chiechile
    Claudio Abate Chechile sbarca al cinema: l’attore di Sala Consilina nel cast di Bentornati al Sud
    10 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Beach Soccer
    Beach Soccer, Cgym contro Metal Cilento: stasera la finalissima della Infocilento Cup
    16 Luglio 2026
    U.S. Agropoli 1921, colpo in difesa: ufficiale l’arrivo di Giovanni Alfano
    15 Luglio 2026
    SmashGame 2026: il basket 3vs3 torna protagonista al Parco “L. Bonifacio” di Agropoli
    15 Luglio 2026
    La Gelbison torna a casa: arriva l’ok della LND per lo stadio “Giovanni Morra”
    15 Luglio 2026
    Basket, il grande basket europeo sbarca ad Agropoli: al via il torneo internazionale Under 18
    14 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Lungomare Sapri
    Terre del Bussento Experience: cultura, enogastronomia e spettacoli a Sapri
    16 Luglio 2026
    Pisciotta
    Pisciotta SMS: nel borgo cilentano ritorna l’evento tra sapori, musica e l’arte di Ortega
    15 Luglio 2026
    Concerto
    Leon Fest a Vallo della Lucania: arte, musica e identità nel rione di San Pantaleone
    15 Luglio 2026
    Concerto
    SalernoSounds 2026, la grande musica a impatto zero: in Piazza della Libertà il festival diventa green
    15 Luglio 2026
    Sagra Rufoli
    Sagra delle Lagane e Ceci a Rufoli: sei giorni tra tradizioni culinarie e grande musica live
    15 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Domani è Pasqua. Ecco le funzioni pasquali della settimana Santa nel Cilento

Domani si celebra la Santa Pasqua, fulcro della Chiesa Cattolica con la Resurrezione di Gesù. Ecco anche tutte le tradizioni nel Cilento

Concepita Sica
16/04/2022 9:00 PM
Condividi

La Pasqua è l’evento storico e irripetibile della morte e della risurrezione di Cristo. “Cristo mia speranza è risorto!” recita la sequenza proclamata nel giorno di Pasqua. Cristo è risorto! Questo è il Vangelo; questa è la buona notizia; questa è la grande speranza per tutti gli uomini. La vittoria di Cristo sulla morte è la vittoria di tutto il mondo.

La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata “Pesah” (passaggio); che celebra la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù dell’Egitto, mediante il passaggio del Mar Rosso. La morte di Gesù avviene nel momento in cui gli Ebrei si accingevano a celebrare la Pasqua. C’è dunque un intreccio tra le due celebrazioni. Il primo giorno dopo il sabato, in quel giorno che è poi diventato Dies Domini (domenica); risuona l’annuncio della risurrezione di Gesù: Cristo ha vinto la morte ed è risorto.

La data della Pasqua cristiana è mobile perché è legata al plenilunio di primavera. Poiché nei primi secoli cristiani non c’era uniformità sulla data della Pasqua, dopo diversi tentativi di accordo, nel Concilio di Nicea (325) si stabilì che tutta la cristianità celebrasse la Pasqua lo stesso giorno; ovvero la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Per cui la data della Pasqua può cadere dal 22 marzo al 25 aprile.

Il Triduo Pasquale

La Pasqua è il culmine del Triduo Pasquale. È la festa delle feste!

Il Giovedì Santo, con la messa “In Coena Domini” prende inizio il Triduo Pasquale; ossia i tre giorni in cui la Chiesa celebra il memoriale della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Dal punto di vista liturgico il Triduo pasquale costituisce un’unica grande celebrazione che comincia il Giovedì santo col segno della Croce; si conclude col segno della Croce al termine della Veglia pasquale.

Giovedì Santo

La celebrazione del Giovedì santo è ricca di significato. Viene compiuto, in primo luogo, il gesto della “lavanda dei piedi” È il gesto compiuto da Gesù durante l’Ultima Cena (Gv 13,1-11); Egli lava i piedi agli apostoli ed indica loro lo stile della missione, ovvero del servizio vicendevole.

Durante l’Ultima Cena Gesù istituisce l’Eucaristia. Nel pane e nel vino egli dona la sua presenza: “Questo è il mio corpo”, “Questo è il mio sangue” (Mc 14,22-24). È il dono totale e straordinario della Sua unione con i cristiani e dei cristiani tra loro.

Il pane ed il vino diventano il Corpo ed il Sangue del Signore e mediante la comunione i cristiani si trasformano in un solo Corpo. La comunione (unione-comune) annulla ogni divisione e realizza la massima unione con Cristo e tra i cristiani.

“Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19) non è un invito a mettere in moto la macchina dei ricordi, ma è l’esortazione a perpetuare quel gesto, a farne memoriale; ossia a rivivere realmente quell’evento unico ed irripetibile (ephapax) della sua Passione, Morte, Risurrezione.

Il Giovedì santo, dopo la comunione, Gesù Eucaristia, collocato nell’Altare della Reposizione; in genere un altare laterale della chiesa o, in sua assenza, in un ciborio posto sopra il Tabernacolo.

L’altare della Reposizione, preparato in tutte le chiese, talvolta allestito con ricche e simboliche coreografie. L’altare è vivamente adornato da grano germogliato, dalle tenere e variegate sfumature di verde, ottenuto tenendo i contenitori con grano in un vano buio. Probabilmente all’origine di questa diffusa tradizione potrebbero esserci le parole di Gesù: “Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 13,24). È un evidente rimando alla sua risurrezione.

Se pure riposto al buio, come Cristo nella tomba, quel grano è vivo e mostra tutta la sua vitalità.

L’Altare della Reposizione è un giardino che richiama il Getsemani; dove Gesù va a pregare prima dell’inizio della sua Ora e nel quale chiede ai discepoli di vegliare e pregare.

L’invito a restare svegli, a vegliare, da quel giardino giunge agli uomini di tutti i tempi affinché siano attenti ad ascoltare la voce di quanti sono in difficoltà ed hanno bisogno di aiuto.

Chiesa di Santo Stefano protomartire, Sessa Cilento

Venerdì Santo

L’Altare della Reposizione richiama anche il giardino del Golgota, luogo in cui si trova la tomba nella quale viene collocato Gesù deposto dalla Croce.

Esso, un tempo chiamato “Sepolcro” (“sebburco”, nel dialetto cilentano) è oggetto di grande devozione. La visita al “sepolcro” è un gesto devozionale molto sentito. Nel “Cilento antico” (ovvero i paesi collocati sulle pendici del Monte Stella) questa pratica assume delle caratteristiche davvero singolari, uniche.

La mattina del Venerdì Santo è un pullulare di uomini e donne che, vestiti di abiti particolari, costituiti da una tunica bianca stretta ai fianchi da un cintolo e sovrastata da una mantella (detta “mozzetto”) di vario colore; in base alla denominazione della confraternita, si recano a far visita si “sepolcri”. Qui pregano e cantano con singolari e struggenti melodie polifoniche, eseguite “a cappella”, espresse in dialetto cilentano misto all’italiano; rifacentesi ai momenti principali della Passione di Gesù.

Tuttavia, per il secondo anno consecutivo, a causa delle restrizioni dovute al Coronavirus non è stato possibile ascoltare i caratteristici canti confraternali. Così anche questa giornata di Passione è stata di totale silenzio.

La celebrazione liturgica del Venerdì Santo è incentrata su alcuni momenti: l’adorazione della Croce, la Preghiera universale, la partecipazione all’Eucarestia ed infine la Via Crucis o la processione con le immagini del Gesù morto e dell’Addolorata. Tutto ancora avvolto nel silenzio.

Fino a qualche tempo fa per annunciare ai fedeli l’inizio delle celebrazioni del Venerdì Santo e del Sabato Santo, poiché le campane venivano “legate” e non potevano essere suonate; per le vie del paese venivano suonati degli arnesi in legno denominati “taroccole” e “zerre” che producevano un singolare e inconfondibile suono.

Sabato Santo

La celebrazione della Solenne Veglia Pasquale, definita da sant’Agostino “Veglia madre di tutte le veglie” comincia ugualmente nel silenzio. Davanti al sagrato della chiesa viene preparato un fuoco che viene benedetto; ed al quale il sacerdote accende il Cero pasquale (simbolo della Luce di Cristo risorto).

Alla triplice e crescente acclamazione del sacerdote “Cristo luce del mondo” i fedeli, accendendo al Cero o gli uni con gli altri la propria candela, rispondono “Rendiamo grazie a Dio”.

Viene cantato l’Exultet in cui si richiama il mistero celebrato in questa veglia. Al termine delle letture dell’Antico Testamento viene intonato il Gloria e le campane suonano a distesa per annunciare che Cristo è risorto.

La liturgia della Veglia pasquale è tutta battesimale; poiché, da antichissima data, i sacramenti dell’iniziazione cristiana vengono amministrati in questa notte per esprimere con maggiore significato il passaggio dalla morte alla vita.

Come Cristo scende nelle acque della morte e risorgendo attua il passaggio alla vita; come Israele nelle acque del Mar Rosso, passa dalla schiavitù alla libertà; così i cristiani mediante il Battesimo sono immersi nella morte di Cristo e risorgono con Lui a vita nuova.

Viaggio nelle tradizioni cilentane

Nei giorni che precedono la Pasqua nelle case si vive un piacevole fermento per i preparativi della festa. Farina, uova, formaggio, grano, sono tra gli ingredienti utilizzati per preparare succulente torte dolci e salate.

Il grano, presente in tanti dolci, rimanda alla pagina del Vangelo in cui Gesù parla del chicco di grano che deve morire per portare frutto ma richiama anche un brano della Didaché; uno scritto cristiano antichissimo, in cui per parlare dell’unità della Chiesa si fa riferimento ai chicchi di grano sparsi sui colli che poi diventano un solo pane.

Nella tradizione cilentana si riscontrano diversi elementi in comune con la Pasqua ebraica.

Una volta, nel solo tempo pasquale, si preparava la focaccia con la verdura, che in dialetto cilentano detta “pizza cco’ le ffoglie”; in cui si trova un evidente collegamento con la Pasqua ebraica durante la quale mangiati il pane azzimo (senza lievito) e le erbe amare (per ricordare l’amarezza della schiavitù).

Ancora legate alla tradizione ebraica sono quelle che oggi vengono chiamate “pulizie di primavera”; un tempo chiamate “pulizie di Pasqua”. Le donne ebree setacciavano ogni angolo della casa alla ricerca della più piccola briciola di pane che non doveva entrare nella realtà nuova della rinascita. Il pane azzimo è un pane preparato senza lievito. Dal momento che il lievito è qualcosa di vecchio conservato dalla precedente lievitazione e che a contatto con la farina e l’acqua ne produce una nuova; per la Pasqua gli Ebrei mangiano pane azzimo perché nulla di vecchio deve entrare nel nuovo. Ecco la ragione delle pulizie di Pasqua.

La luce di Cristo risorto illumini le nostre vite, le nostre menti, i nostri cuori affinché pervasi dalla gloria del Padre ed animati dal soffio dello Spirito Santo; possiamo essere per gli altri dono di amore e speranza.

Buona Pasqua a tutti!

Alleluia, Cristo è risorto! Alleluia è veramente risorto!

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.