Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Treni
    Scossa di terremoto a Napoli: magnitudo 4.7 ai Campi Flegrei, sospesa la linea ferroviaria
    31 Luglio 2026
    Ospedale Agropoli
    Sanità nel Cilento, insorge il Comitato “Obiettivo Ospedale Agropoli”: «No a soluzioni di ripiego»
    31 Luglio 2026
    Castel San Lorenzo: il Mulino del Principe rinasce e ospita la Festa del Viccio
    31 Luglio 2026
    Agropoli, installate le docce sulle spiagge libere e in arrivo la seconda spiaggia solidale
    31 Luglio 2026
    Salerno, controlli a tappeto della Polizia Municipale: centinaia di verbali, sequestri e sanzioni
    31 Luglio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Salerno, controlli a tappeto della Polizia Municipale: centinaia di verbali, sequestri e sanzioni
    31 Luglio 2026
    Ascea Marina: bimbo rischia soffocamento da cibo, salvato in spiaggia dai soccorritori
    31 Luglio 2026
    Sparatoria Foria di Centola
    Sparò e uccise un ladro a Foria Centola, caso archiviato: ecco perché per il GIP fu legittima difesa
    31 Luglio 2026
    Polizia
    Battipaglia, furto di carburante nel cantiere della zona industriale: arrestato un 31enne dalla Polizia
    31 Luglio 2026
    Polizia
    Salerno, si barrica in casa con un coltello insieme a un familiare: la Polizia risolve l’emergenza dopo una lunga trattativa
    31 Luglio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Gianfranco Ionnito
    Ispani: gestione rifiuti nel caos, l’opposizione attacca su stipendi non pagati e servizi ridotti
    31 Luglio 2026
    Municipio Eboli
    Eboli ha due sindaci? Casa Riformista ed Eboli Domani attaccano l’ex primo cittadino Mario Conte
    31 Luglio 2026
    Pietro D'Angiolillo, sindaco di Ascea
    Terremoto politico ad Ascea: D’Angiolillo attacca il sindaco Sansone dopo il rimpasto di giunta
    31 Luglio 2026
    Costabile Spinelli e Domenico Di Luccia
    Elezioni Castellabate 2027: intesa tra Spinelli e Di Luccia per un progetto condiviso
    31 Luglio 2026
    Stefano Sansone
    Nuova Giunta comunale ad Ascea, la decisione del sindaco Sansone
    30 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Il designer Ramdane Touhami sceglie Scario per le vacanze: l’incontro con il sindaco a San Giovanni a Piro
    30 Luglio 2026
    Adriana Volpe e Giorgia
    Cilento terra d’origine e di relax: la meta estiva scelta da Adriana Volpe e Giorgia
    30 Luglio 2026
    Pasquale Reppuccio
    Medicina a Salerno, 110 e lode con menzione a 24 anni: il brillante traguardo del futuro medico di Eboli Pasquale Reppuccio
    29 Luglio 2026
    Antonio Maria De Luca
    Moriva oggi Antonio Maria De Luca: il sacerdote patriota che guidò i moti del Cilento del 1828
    28 Luglio 2026
    Lupi
    Avvistato un lupo vicino al cimitero di Altavilla Silentina: le immagini dell’incontro
    28 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    US Agropoli 1921, ufficiale il ritorno di Carmine Padovano: rinforzo d’esperienza per la difesa di Squillante
    31 Luglio 2026
    Calpazio, partita
    A.S.D. Calpazio lancia la campagna “Siamo Tutti Titolari”: al via l’azionariato popolare a Capaccio Paestum
    31 Luglio 2026
    L’Ebolitana scalda i motori: squadra al lavoro per preparare Coppa Italia e Serie D
    30 Luglio 2026
    Stefano Liquidato
    Eccellenza: Pietropinto e Maiorano lasciano il Città di Campagna. Arriva Mister Liquidato
    30 Luglio 2026
    Stadio Guariglia Agropoli
    Caso stipendi e lodi arbitrali: il Tribunale Federale dispone un’ammenda per l’Agropoli
    30 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Tortorella, panorama
    Tortorella, torna la Fiera di San Basilio tra devozione, tradizione rurale e la musica della Bandabardò
    31 Luglio 2026
    San Mauro La Bruca
    San Mauro la Bruca, al via la prima edizione de “La Ritornanza”: arte, cultura e territorio per contrastare lo spopolamento del Cilento
    31 Luglio 2026
    Sergio Sorrentino
    Polla diventa un’opera d’arte acustica con “Spazi Sonori” di Sergio Sorrentino
    31 Luglio 2026
    Matinella centro
    Matinella si prepara alla 26ª Festa della Bontà di Bufala: una settimana di festa tra gusto, musica e tradizione
    30 Luglio 2026
    Bandiera Palestina
    Cilento: due serate di solidarietà per il popolo palestinese tra cucina e testimonianze
    30 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Costabile Emilio Di Biasi: l’attore brasiliano col sangue cilentano

La storia di Costabile Emilio Di Biasi

Gerardo Severino
13/11/2021 9:00 PM
Condividi

È trascorso poco più di un anno dalla sua scomparsa, ma nessun giornale o sito italiano ha degnamente ricordato il grande attore teatrale e cinematografico italo-brasiliano, Costabile Emilio Di Biasi, il cui nome da solo ci fa capire l’esatta origine genealogica.

Il 27 settembre del 2020, dopo aver lottato per circa sette anni contro la subdola malattia del morbo di Alzheimer, Costabile Emilio Di Biasi si spegnava in un letto d’ospedale di San Paolo del Brasile, la città ove era nato il 29 maggio del 1939. Egli era figlio primogenito di un emigrante di Castellabate, Giuseppe Di Biasi e di Anna Maria Figliola, anche lei originaria dello stesso paese, che il giovane aveva sposato nella stessa città Paulista il 5 aprile del 1934, come ci ha comunicato l’amico Emilio Guida, Direttore dell’Archivio Storico del Comune di Castellabate. Giuseppe, a sua volta, era figlio di Costabile, un abile sarto e di Angela Di Luccia, casalinga, nato nel nostro amato Cilento il 18 novembre 1911. Giuseppe Di Biasi, promettente pescatore di Santa Maria, si era trasferito in Brasile attorno al 1928, appena diciassettenne, raggiungendo alcuni parenti, emigrati molti anni prima di lui (già verso la fine dell’Ottocento), i quali proprio a San Paolo avevano fatto fortuna. Come ebbe a ricordare lo stesso Costabile Emilio in alcune interviste, il padre aveva trovato impiego presso le fabbriche del Conte Francesco Matarazzo, il noto imprenditore e mecenate di Castellabate del quale abbiamo più volte parlato nei nostri contributi ospitati da questo giornale. Costabile Emilio crebbe, dunque, nella popolosa em ricca San Paolo, nell’ambito della copiosa Comunità cilentana e, molto probabilmente, mutuò da questa le più remote tradizioni culturali della Terra d’origine, ivi compresa, quindi, la passione per la musica e la recitazione.

La sua infanzia non fu certo facile, essendo nato proprio nell’anno in cui in Europa scoppiò la 2^ guerra mondiale, conflitto che purtroppo avrebbe visto rientrare in Patria non pochi cilentani che non avevano ancora ottenuto la naturalizzazione brasiliana. Molti amici di famiglia, ma anche parenti, furono costretti, infatti, ad andare in guerra. Diversi di loro non sarebbero più tornati a San Paolo, peraltro passando anche per “nemici”, dopo l’entrata in guerra del Brasile al fianco degli Anglo-Americani. Dopo la fine della guerra, riprese, per fortuna, l’emigrazione verso quasi tutto il Sud America. Fu una nuova ondata, la quale, in verità, non avrebbe superato i cinque – dieci anni, cedendo, infatti, il posto, verso gli anni ’50, a quella indirizzata verso il Nord Europa. Altri cilentani raggiunsero San Paolo, aumentando così l’organico di una Comunità che già di per sé era numerosa, ma soprattutto considerata ben in vista sia nell’ambito locale che in quello dell’intero Stato Paulista.

L’agiatezza economica conseguita da Giuseppe Di Biasi consentì al nostro protagonista di compiere i vari livelli di studio, da quello elementare a quello superiore, ivi compreso quello universitario. In ognuna di tale fasi apparve subito evidente ai genitori quale fosse la vera aspirazione di Costabile in campo professionale. La recitazione era il suo sogno giovanile, un sogno che si concretizzò nel 1961, allorquando, appena ventiduenne, Costabile Emilio debuttò sul palcoscenico tra le fila della celebre Compagnia “Teatro Oficina” (con teatro sino nel quartiere Bixiga, a San Paolo), la quale era stata fondata nel 1958 presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di San Paolo da Amir Haddad, José Celso Martinez Correa, Carlos Queiroz Telles e Ron Daniels . Il giovane ebbe, quindi, un ruolo d’attore nell’opera “José, do Parto à Sepultura”,  di Augusto Boal, sotto la direzione del regista Antônio Abujamra. Due anni dopo fu tra i fondatori del “Grupo Decisão” (Gruppo Decisionale), unitamente all’Abujamra, Antônio Ghigonetto, Berta Zemel, Wolney de Assis e Lauro César Muniz.

Attratto sin da giovane dal teatro europeo, Costabile Emilio Di Biasi ebbe la fortuna di essere ammesso, come stagista, sia presso il celebre “Piccolo Teatro” di Milano che presso il “Berliner Ensemble”, monumenti sacri del teatro mondiale. Costabile, da buon cilentano quale era sia nel sangue che gli scorreva nelle vene, sia nel carattere, fu un attore indipendente, un uomo che amò sino in fondo la libertà e che per difenderla avrebbe pagato anche un duro prezzo. Figlio di quella “terra dei tristi” come definì il Cilento la polizia borbonica all’indomani della rivolta del 1828, Costabile Emilio portò sulle scene il dissenso contro l’ennesima svolta totalitaria verificatasi in Brasile. Nell’ottobre del 1966 era salito al potere l’ennesimo militare, il generale A. Costa y Silva, mentre l’anno dopo furono restituiti i pieni poteri alla Presidenza della Repubblica. Il fatto altalenante, in realtà, non modificò affatto lo stato delle cose, tanto è vero che già nei primi mesi del 1968, sulla scia di quanto accadeva nella vecchia Europa, si registrarono numerose manifestazioni studentesche e non pochi scioperi di protesta contro il Governo.

Nel corso di una di tali manifestazioni uno studente fu persino ucciso. La nuova deriva dittatoriale portò, il 5 aprile, allo scioglimento del movimento politico “Frente Ampio” e ad altre forme di repressione, culminate, infine, il 14 dicembre di quello stesso anno, con la restaurazione della dittatura da parte dello stesso presidente/generale Costa y Silva, poi sostituito l’anno dopo da un triunvirato di militari. In tale clima, l’attore di origini Cilentane ebbe il coraggio di portare in scena, presso il “Teatro l’Arena”, lo spettacolo “Cordélia Brasil”, un vero atto d’accusa contro i nuovi attentatori delle libertà. Fu così che l’8 ottobre 1968, Costabile Emilio Di Biasi, subito dopo aver recitato la sua parte, fu picchiato a sangue dalla polizia insieme all’attore Paulo Bianco. In quella stessa circostanza la sua collega, Norma Bengell fu arrestata e portata a Rio de Janeiro, per essere interrogata  in merito all’accusa di aver svolto, proprio attraverso l’arte teatrale, un’attività sovversiva. Vittima delle persecuzioni che la dittatura varò anche contro gli uomini di cultura, così come abbiamo ricordato nell’articolo dedicato al grande sociologo Octavio Ianni, Costabile Emilio Di Biasi riprese a lavorare solo a seguito del ritorno della democrazia in Brasile.

Attore, registra e sceneggiatore, sia teatrale, televisivo che cinematografico, egli legò il suo nome a celebri film e a fortunate soap televisive, come “Renascer” e “O Rei do Gado”. Tra le opere più importanti che l’italo-brasiliano ha regalato alla Televisione Brasiliana, soprattutto come attore di seguitissime serie, ricordiamo “Un Homen Muito Especial”, del 1980, ove ricoprì il ruolo di Boris; la partecipazione ai film “Os Imigrantes”, “Floradas na Serra” e “Os Adolescentes”, mandati in onda nel 1981; “Ninho da Serpente”, del 1982; “Gente Fina”, del 1990; “Malhaçȁo”, del 1995 e “Trago Comigo”, del 2009. Costabile Emilio fu, poi, anche un celebre attore cinematografico, interpretando spesso ruoli decisivi. Egli lavorò nei film “Forca Estranha”, del 1980; “Film Demȇncia”, del 1986; “Anjos do Arrabalde”, del 1987; “Romance”, del 1988; “Alma Corsária”, del 1993; “O Palco”, del 1997; “Imminente Luna” e “Os Filhos de Nelson”, del 2000; “Insolaçȁo”, del 2009; “Borboletas Indômitas”, del 2010 e “Primavera”, del 2018. Il Di Biasi regista firmò egli stesso, infine, anche importanti opere televisive e cinematografiche. Ricordiamo: “Vocȇ Decide”, del 1992; i già citati “Renascer”, del 1993 e “O Rei do Gado”, del 1996; “Anjo Mau”, del 1997; “Os Maias”, del 2001; “Esperança”, del 2002; “A Escrava Isaura”, del 2004, “Amazônia, de Gálvez a Chico Mendes”, del 2007 e “Araguaia”, del 2010. Famoso in tutta l’America Latina, Costabile Emilio Di Biasi fu molto apprezzato anche dalla critica. Per la sua partecipazione al film del 1999, “Um Passeio no Bosque”, del regista Lee Blessing gli fu conferito il “Prêmio Shell” quale migliore attore. Rimasto scapolo, Costabile Emilio Di Biasi fu attorniato, nella sua avventurosa vita terrena, da molti amici cari, gran parte dei quali italo-brasiliani, compresi i tanti nipoti e cugini tuttora viventi in San Paolo.

Furono proprio loro le anime buone che lo avrebbero assistito sino a quella triste domenica del 27 settembre dello scorso anno, quando il grande attore e regista volò in cielo, purtroppo senza nemmeno accorgersene, considerando il fatto che la terribile malattia ne aveva ormai cancellato memoria e intelletto. Siamo certi che ancora una volta, anche grazie alla biografia di questo grande artista, lo stesso che il regista e drammaturgo americano, Bob Wilson ha considerato come uno dei suoi principali punti di riferimento, siamo riusciti a raccontare quanto gli Italiani, in generale e i Cilentani, in particolare, abbiano fatto per il grande Paese Sudamericano, lo stesso che li aveva amorevolmente accolti e mai discriminati, come è invece successo in altre più importanti aree geografiche del mondo.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.