Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Il Commissario Panico entra a Salerno: “Massima attenzione, non ci sarà da annoiarsi”
    9 Febbraio 2026
    Capaccio Paestum, è iniziata ieri dal lungomare la grande festa del Carnevale Storico
    9 Febbraio 2026
    Raccolta rifiuti
    Sapri, crisi nel settore dell’igiene urbana: Fit Cisl denuncia trattenute illegittime e violazioni contrattuali
    9 Febbraio 2026
    Sapri, inaugurati i cassonetti intelligenti: presente Michele Buonomo di Legambiente
    9 Febbraio 2026
    6
    Pontecagnano, l’Arma dei Carabinieri ricorda Claudio Pezzuto e Fortunato Arena
    9 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incendio
    Agropoli: appiccarono incendi distruggendo ettari di vegetazione: nei guai due piromani
    9 Febbraio 2026
    Incidente Capitello
    Paura sulla SS18 a Capitello, scontro tra due auto: ragazza in ospedale
    9 Febbraio 2026
    Incidente mortale a Padula, auto tampona autoarticolato: morto il conducente
    9 Febbraio 2026
    Reperti Guardia di Finanza
    Operazione della Guardia di Finanza: sequestrati reperti archeologici ad un imprenditore salernitano
    9 Febbraio 2026
    Anas Viabilità
    Incidente sulla Caserta–Salerno: mezzo pesante di traverso a Mercato San Severino
    9 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Giampiero Zinzi
    La Lega riparte nel salernitano: «rinnovato entusiasmo e nuova organizzazione»
    9 Febbraio 2026
    Franco Alfieri
    Capaccio Paestum, sindaco assente ai funerali della madre di Alfieri: «Vergogna istituzionale»
    9 Febbraio 2026
    Centro - destra Salerno
    Elezioni amministrative a Salerno, il centro-destra si riunisce: ieri primo vertice
    9 Febbraio 2026
    Municipio Battipaglia
    Domani pomeriggio firma la nuova giunta a Battipaglia. Eboli, trattative in corso
    8 Febbraio 2026
    Ascea Marina
    Sicurezza ad Ascea, il gruppo consiliare rilancia l’allarme: “Cittadini costretti alle ronde, servono misure urgenti”
    8 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
    Porto Camerota
    Il New York Times celebra Marina di Camerota: la storia del legame con il Venezuela conquista l’America
    3 Febbraio 2026
    Carnevale
    Febbraio, il mese della purificazione tra riti antichi e colori del carnevale
    2 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Agropoli: per la prima volta la Staffetta Campestre Mista
    9 Febbraio 2026
    Campo da calcio
    Dalla Serie D alla Promozione: i match delle formazioni salernitane
    9 Febbraio 2026
    Campo calcio
    Prima categoria: quarta giornata di ritorno, il punto sul girone H
    8 Febbraio 2026
    La Polisportiva Basket Agropoli ritrova la vittoria
    8 Febbraio 2026
    L’Agropoli pareggia il big match con l’Atletico Pagani
    8 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Grotte Pertosa-Auletta
    A San Valentino riaprono le Grotte di Pertosa – Auletta
    9 Febbraio 2026
    Don Roberto Faccenda
    Ad Omignano e Sapri la presentazione del libro di Don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli
    8 Febbraio 2026
    Maschera Carnevale
    Carnevale salese 2026: a Sala Consilina sfilano le fiabe tra magia e dinosauri giganti
    7 Febbraio 2026
    Paestum Wine Fest
    Paestum Wine Fest Business 2026: l’evoluzione in fiera strategica per il mercato del vino
    7 Febbraio 2026
    Libro
    Una storia importante: a Giffoni la presentazione del libro sull’epopea dei Picentini
    7 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Pasqua: solennità delle solennità, centro della storia e vertice della vita della Chiesa

Viaggio nei segni della tradizione cristiana e delle tradizioni cilentane

Concepita Sica
03/04/2021 9:00 PM
Condividi

La Pasqua è l’evento storico e irripetibile della morte e della risurrezione di Cristo. “Cristo mia speranza è risorto!” recita la Sequenza proclamata nel giorno di Pasqua. Cristo è risorto! Questo è il Vangelo; questa è la buona notizia; questa è la grande speranza per tutti gli uomini. La vittoria di Cristo sulla morte è la vittoria di tutto il mondo.

La Pasqua cristiana è in stretta relazione con quella ebraica, chiamata “Pesah” (passaggio) che celebra la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù dell’Egitto, mediante il passaggio del Mar Rosso. La morte di Gesù avviene nel momento in cui gli Ebrei si accingevano a celebrare la Pasqua. C’è dunque un intreccio tra le due celebrazioni. Il primo giorno dopo il sabato, in quel giorno che è poi diventato Dies Domini (domenica), risuona l’annuncio della risurrezione di Gesù: Cristo ha vinto la morte ed è risorto.

La data della Pasqua cristiana è mobile perché è legata al plenilunio di primavera. Poiché nei primi secoli cristiani non c’era uniformità sulla data della Pasqua, dopo diversi tentativi di accordo, nel Concilio di Nicea (325) si stabilì che tutta la cristianità celebrasse la Pasqua lo stesso giorno, ovvero la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Per cui la data della Pasqua può cadere dal 22 marzo al 25 aprile.

Leggi anche:

Ospedale di Agropoli: terapia intensiva anche dopo il covid

Il Triduo Pasquale

La Pasqua è il culmine del Triduo Pasquale. È la festa delle feste!

Il Giovedì Santo, con la messa “In Coena Domini” prende inizio il Triduo Pasquale, ossia i tre giorni in cui la Chiesa celebra il memoriale della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù.

Dal punto di vista liturgico il Triduo pasquale costituisce un’unica grande celebrazione che comincia il Giovedì santo col segno della Croce e si conclude col segno della Croce al termine della Veglia pasquale.

Giovedì Santo

La celebrazione del Giovedì santo è ricca di significato. Viene compiuto, in primo luogo, il gesto della “lavanda dei piedi” (omesso anche quest’anno per ragioni sanitarie). È il gesto compiuto da Gesù durante l’Ultima Cena (Gv 13,1-11); Egli lava i piedi agli apostoli ed indica loro lo stile della missione, ovvero del servizio vicendevole.

Durante l’Ultima Cena Gesù istituisce l’Eucaristia. Nel pane e nel vino egli dona la sua presenza: “Questo è il mio corpo”, “Questo è il mio sangue” (Mc 14,22-24). È il dono totale e straordinario della Sua unione con i cristiani e dei cristiani tra loro.

Il pane ed il vino diventano il Corpo ed il Sangue del Signore e mediante la comunione i cristiani si trasformano in un solo Corpo. La comunione (unione-comune) annulla ogni divisione e realizza la massima unione con Cristo e tra i cristiani.

“Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19) non è un invito a mettere in moto la macchina dei ricordi, ma è l’esortazione a perpetuare quel gesto, a farne memoriale, ossia a rivivere realmente quell’evento unico ed irripetibile (ephapax) della sua Passione, Morte, Risurrezione.

Il Giovedì santo, dopo la comunione, Gesù Eucaristia viene collocato nell’Altare della Reposizione, in genere un altare laterale della chiesa o, in sua assenza, in un ciborio posto sopra il Tabernacolo.

L’altare della Reposizione viene preparato in tutte le chiese, talvolta allestito con ricche e simboliche coreografie. L’altare è vivamente adornato da grano germogliato, dalle tenere e variegate sfumature di verde, ottenuto tenendo i contenitori con grano in un vano buio. Probabilmente all’origine di questa diffusa tradizione potrebbero esserci le parole di Gesù: “Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore rimane solo; se invece muore, produce molto frutto” (Gv 13,24). È un evidente rimando alla sua risurrezione.

Se pure riposto al buio, come Cristo nella tomba, quel grano è vivo e mostra tutta la sua vitalità.

L’Altare della Reposizione è un giardino che richiama il Getsemani, dove Gesù va a pregare prima dell’inizio della sua Ora e nel quale chiede ai discepoli di vegliare e pregare. L’invito a restare svegli, a vegliare, da quel giardino giunge agli uomini di tutti i tempi affinché siano attenti ad ascoltare la voce di quanti sono in difficoltà ed hanno bisogno di aiuto.

Chiesa di Santo Stefano protomartire, Sessa Cilento

Venerdì Santo

L’Altare della Reposizione richiama anche il giardino del Golgota, luogo in cui si trova la tomba nella quale viene collocato Gesù deposto dalla Croce.

Esso, un tempo chiamato “Sepolcro” (“sebburco”, nel dialetto cilentano) è oggetto di grande devozione. La visita al “sepolcro” è un gesto devozionale molto sentito. Nel “Cilento antico” (ovvero i paesi collocati sulle pendici del Monte Stella) questa pratica assume delle caratteristiche davvero singolari, uniche.

La mattina del Venerdì Santo è un pullulare di uomini e donne che, vestiti di abiti particolari, costituiti da una tunica bianca stretta ai fianchi da un cintolo e sovrastata da una mantella (detta “mozzetto”) di vario colore, in base alla denominazione della confraternita, si recano a far visita si “sepolcri”. Qui pregano e cantano con singolari e struggenti melodie polifoniche, eseguite “a cappella”, espresse in dialetto cilentano misto all’italiano, rifacentesi ai momenti principali della Passione di Gesù.

La celebrazione liturgica del Venerdì Santo è incentrata su alcuni momenti: l’adorazione della Croce, la Preghiera universale, la partecipazione all’Eucarestia ed infine la Via Crucis o la processione con le immagini del Gesù morto e dell’Addolorata, che naturalmente non sono si sono svolte. Tutto ancora avvolto nel silenzio.

Fino a qualche tempo fa per annunciare ai fedeli l’inizio delle celebrazioni del Venerdì Santo e del Sabato Santo, poiché le campane venivano “legate” e non potevano essere suonate, per le vie del paese venivano suonati degli arnesi in legno denominati “taroccole” e “zerre” che producevano un singolare e inconfondibile suono.

Sabato Santo

La celebrazione della Solenne Veglia Pasquale, definita da sant’Agostino “Veglia madre di tutte le veglie” comincia ugualmente nel silenzio. Davanti al sagrato della chiesa viene preparato un fuoco che viene benedetto ed al quale il sacerdote accende il Cero pasquale (simbolo della Luce di Cristo risorto).

Alla triplice e crescente acclamazione del sacerdote “Cristo luce del mondo” i fedeli, accendendo al Cero o gli uni con gli altri la propria candela, rispondono “Rendiamo grazie a Dio”.

Viene cantato l’Exultet in cui si richiama il mistero celebrato in questa veglia. Al termine delle letture dell’Antico Testamento viene intonato il Gloria e le campane suonano a distesa per annunciare che Cristo è risorto.

La liturgia della Veglia pasquale è tutta battesimale poiché, da antichissima data, i sacramenti dell’iniziazione cristiana vengono amministrati in questa notte per esprimere con maggiore significato il passaggio dalla morte alla vita.

Come Cristo scende nelle acque della morte e risorgendo attua il passaggio alla vita; come Israele nelle acque del Mar Rosso, passa dalla schiavitù alla libertà; così i cristiani mediante il Battesimo sono immersi nella morte di Cristo e risorgono con Lui a vita nuova.

Viaggio nelle tradizioni cilentane

Nei giorni che precedono la Pasqua nelle case si vive un piacevole fermento per i preparativi della festa. Farina, uova, formaggio, grano, sono tra gli ingredienti utilizzati per preparare succulente torte dolci e salate.

Il grano, presente in tanti dolci, rimanda alla pagina del Vangelo in cui Gesù parla del chicco di grano che deve morire per portare frutto ma richiama anche un brano della Didaché, uno scritto cristiano antichissimo, in cui per parlare dell’unità della Chiesa si fa riferimento ai chicchi di grano sparsi sui colli che poi diventano un solo pane.

Nella tradizione cilentana si riscontrano diversi elementi in comune con la Pasqua ebraica.

Una volta, nel solo tempo pasquale, si preparava la focaccia con la verdura, che in dialetto cilentano viene detta “pizza cco’ le ffoglie”, in cui si trova un evidente collegamento con la Pasqua ebraica durante la quale vengono mangiati il pane azzimo (senza lievito) e le erbe amare (per ricordare l’amarezza della schiavitù).

Ancora legate alla tradizione ebraica sono quelle che oggi vengono chiamate “pulizie di primavera” che un tempo erano chiamate “pulizie di Pasqua”. Le donne ebree setacciavano ogni angolo della casa alla ricerca della più piccola briciola di pane che non doveva entrare nella realtà nuova della rinascita. Il pane azzimo è un pane preparato senza lievito. Dal momento che il lievito è qualcosa di vecchio conservato dalla precedente lievitazione e che a contatto con la farina e l’acqua ne produce una nuova, per la Pasqua gli Ebrei mangiano pane azzimo perché nulla di vecchio deve entrare nel nuovo. Ecco la ragione delle pulizie di Pasqua.

La luce di Cristo risorto illumini le nostre vite, le nostre menti, i nostri cuori affinché pervasi dalla gloria del Padre ed animati dal soffio dello Spirito Santo, possiamo essere per gli altri dono di amore e speranza.

Buona Pasqua a tutti!

Alleluia, Cristo è risorto! Alleluia è veramente risorto!

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.