Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Sant’Angelo a Fasanella: Tierno: “Lavori urgenti in corso a scuola e presso la grotta”
    10 Febbraio 2026
    “La musica ti orienta”: successo per l’open concert del liceo musicale “Parmenide” di Vallo della Lucania
    10 Febbraio 2026
    Oliveto Citra, inaugurazione pronto soccorso
    Oliveto Citra: inaugurato il nuovo Pronto Soccorso del PO San Francesco d’Assisi
    10 Febbraio 2026
    Patrizia Spinelli
    Emergenza costa a Salerno: l’allarme della FenealUil su dissesto e cantieri
    10 Febbraio 2026
    Mingardo
    Camerota, via libera al risanamento del costone Mingardo: approvato il progetto
    10 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Capaccio, sequestro Carabinieri
    Capaccio, scoperta discarica abusiva: imprenditore e collaboratori denunciati per smaltimento illecito di rifiuti edilizi
    10 Febbraio 2026
    Castel San Lorenzo, terreno
    Castel San Lorenzo: sgomberata abitazione per rischio frana
    10 Febbraio 2026
    Polizia
    Salerno, gioco d’azzardo e riciclaggio: sequestro di beni per 16 milioni
    10 Febbraio 2026
    Deteneva sostanza stupefacente e armi clandestine: un arresto nel salernitano
    10 Febbraio 2026
    Carabinieri Nas
    Controlli NAS tra Salerno e Piana del Sele: sospesi due ristoranti etnici, sequestrate 1,4 tonnellate di alimenti
    10 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Camerota: rigettata la mozione di sfiducia al sindaco. Le interviste dopo il consiglio comunale
    10 Febbraio 2026
    Municipio Sapri
    Criticità degli addetti ai servizi di igiene urbana, PSI: «forte preoccupazione»
    10 Febbraio 2026
    Cecilia Francese
    Battipaglia, per la giunta firmano gli assessori: attesa per il decreto della sindaca Cecilia Francese
    9 Febbraio 2026
    Consiglio comunale Camerota
    Camerota, il consiglio comunale respinge la sfiducia: confermata la fiducia al sindaco Scarpitta
    9 Febbraio 2026
    Giampiero Zinzi
    La Lega riparte nel salernitano: «rinnovato entusiasmo e nuova organizzazione»
    9 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
    Umberto Luciano Altomare
    Teggiano: 40 anni fa moriva monsignor Umberto Altomare
    3 Febbraio 2026
    Porto Camerota
    Il New York Times celebra Marina di Camerota: la storia del legame con il Venezuela conquista l’America
    3 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    tifosi-salernitana-arechi
    Serie C: la Salernitana riparte da Casarano, le ultime di formazione
    9 Febbraio 2026
    Agropoli: per la prima volta la Staffetta Campestre Mista
    9 Febbraio 2026
    Campo da calcio
    Dalla Serie D alla Promozione: i match delle formazioni salernitane
    9 Febbraio 2026
    Campo calcio
    Prima categoria: quarta giornata di ritorno, il punto sul girone H
    8 Febbraio 2026
    La Polisportiva Basket Agropoli ritrova la vittoria
    8 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Carnevale Castellabate
    Carnevale a Castellabate: tre giorni di festa tra carri allegorici e intrattenimento
    10 Febbraio 2026
    Agropoli, carnevale
    Agropoli: tutto pronto per la 53esima edizione del Carnevale storico, tra maschere, divertimento e tradizione
    10 Febbraio 2026
    Grotte Pertosa-Auletta
    A San Valentino riaprono le Grotte di Pertosa – Auletta
    9 Febbraio 2026
    Don Roberto Faccenda
    Ad Omignano e Sapri la presentazione del libro di Don Roberto Faccenda: A(r)marsi con cinque ciottoli
    8 Febbraio 2026
    Maschera Carnevale
    Carnevale salese 2026: a Sala Consilina sfilano le fiabe tra magia e dinosauri giganti
    7 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

L’affresco ritrovato…San Francesco, Sant’Antonio ed il “Miracolo dei Pesci”

La ricerca

Ernesto Apicella
28/05/2019 3:09 PM
Condividi

Domani giungeranno ad Agropoli, accompagnate dai Frati Francescani Conventuali di Padova, le Reliquie di San Francesco d’Assisi e di Sant’Antonio di Padova. Sono previste una serie di cerimonie religiose organizzate dal Parroco, don Carlo Pisani, e dal Comitato della Parrocchia di Sant’Antonio, per festeggiare il 40° anniversario della posa della prima pietra della Chiesa parrocchiale di “Sant’Antonio”, in c.da Moio. Tra le varie cerimonie religiose, giovedì 30 maggio alle ore 17.00 circa, le Reliquie dei due Santi saranno condotte presso la Chiesa di “San Francesco”, per un breve momento di preghiera e per la benedizione dello scoglio, dal quale il Santo parlò ai pesci nel lontano 1222.
In occasione della presenza contemporanea delle Reliquie dei due Santi, vi consegno la nuova testimonianza dell’unico “Miracolo dei pesci di San Francesco” avvenuto ad Agropoli nel 1222. Si tratta di un affresco su pietra dove sono raffigurati contemporaneamente, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio di Padova che predicano insieme ai pesci, una vera rarità storica proveniente da una collezione privata.

San Francesco d’Assisi e San Antonio di Padova in un affresco di Simone Martini.

Prima di illustrarvi l’affresco, vi racconterò brevemente la vita di Sant’Antonio di Padova e del suo “Miracolo dei pesci”.

Sant’Antonio nacque a Lisbona, in Portogallo, il 15 agosto 1195. Figlio di genitori nobili, venne battezzato con il nome di Fernando. A circa 15 anni entrò nel Convento Agostiniano di S.Vincenzo, dove visse per circa due anni. Quindi si trasferì a Coimbra, a quel tempo capitale del Portogallo, dove sorgeva un’altra Abbazia di Canonici Agostiniani. Rimase a Coimbra 8 anni, approfondendo la sua formazione religiosa e dedicandosi allo studio delle scienze umane, bibliche e teologiche. A soli venticinque anni fu ordinato sacerdote. Nei primi mesi del 1220, le reliquie di cinque missionari francescani, torturati ed uccisi in Marocco, furono trasportate a Coimbra, nella chiesa di Santa Croce, dove si trovava Fernando. L’incontro si rivelerà fondamentale nel percorso di fede del giovane religioso. Nel settembre del 1220, Fernando decise di lasciare i Canonici Agostiniani per entrare a far parte dei seguaci di San Francesco d’Assisi. Rinunciò al nome di battesimo, per assumere quello di Antonio. Egli maturò una forte vocazione alla missione e, in particolare, al martirio. Con questo ideale partì alla volta del Marocco. Ma ivi giunto, si ammalò e dovette rimpatriare. La nave, su cui si era imbarcato per il ritorno, venne spinta da venti contrari fino alla Sicilia, effettuando un rovinoso naufragio. Da qui, dopo una convalescenza di un paio di mesi, si recò ad Assisi, dove incontrò San Francesco d’Assisi, che nella Pentecoste del 1221 aveva convocato tutti i frati per il “Capitolo Generale”. Sarà un incontro semplice ma capace di confermare la scelta di Antonio nella sequela di Cristo, per mezzo della fraternità e minorità francescana.

Leggi anche:

Oliveto Citra: inaugurato il nuovo Pronto Soccorso del PO San Francesco d’Assisi
“San Francesco d’Assisi, la Madonna e San Antonio di Padova” in un trittico di Antoniazzo Romano, 1467

Antonio ricevette l’incarico di recarsi in Romagna, all’eremo di Montepaolo, vicino Forlì, per dedicarsi alla preghiera, alla mediazione e all’umile servizio dei confratelli. Nel settembre del 1222 si celebravano a Forlì le ordinazioni sacerdotali. Secondo la leggenda venne meno il predicatore invitato per l’occasione ed Antonio, religioso e sacerdote, fu chiamato a sostituirlo, mostrando il suo talento e la sua preparazione come divulgatore del Vangelo. Da quel giorno Antonio iniziò ad animare, con il suo apostolato, le strade del nord Italia e del sud della Francia. Le agiografie indicano la sua presenza ad Assisi nel Capitolo generale dei Frati minori, tenuto il 30 maggio 1227, per la Pentecoste. In seguito Antonio, con molta probabilità nel triennio 1227-1230, ricevette l’incarico di Ministro Provinciale del nord Italia. L’incarico comportava la visita di numerosi conventi dell’Italia settentrionale e spesso si recava a Padova, presso la piccola comunità francescana presente nella chiesa di Santa Maria “Mater Domini”. In questa città Antonio, venerdì 13 giugno 1231, fu colto da malore. Deposto su un carro trainato da buoi, fu trasportato a Padova. Giunto però all’Arcella, un borgo alle porte della città, mormorando le parole “Vedo il mio Signore”, spirò all’età di 36 anni. Un anno dopo la morte, la devozione dei padovani e la fama dei tanti prodigi compiuti, convinsero  Papa Gregorio IX a proclamarlo Santo.

Il “Miracolo della predica ai pesci di Sant’Antonio” è un tema ricorrente nell’iconografia dei miracoli del Santo. Taciuto nelle prime biografie, l’episodio è riportato per la prima volta nella Legenda Rigaldina (1300 ca.). Il Miracolo sarebbe avvenuto a Rimini, l’anno è incerto. La città era piena di eretici infedeli e nonostante Sant’Antonio predicasse, nessuno lo ascoltava. Allora egli si recò in riva al mare, cominciando a predicare a tutte le creature del mare, enumerando i copiosi doni elargiti loro da Dio.   I pesci lo ascoltarono e si allontanarono, solo dopo aver ricevuto la benedizione del Santo. Allora il popolo della città gridò al miracolo: gli eretici si convertirono e la fede cristiana si irrobustì.

Foto con didascalia: “Sant’Antonio benedice i pesci”

Della vita di San Francesco d’Assisi e del suo “Miracolo dei pesci” avvenuto ad Agropoli nel 1222, ho già ampiamente scritto, pubblicando vari articoli che troverete su “InfoCilento” o sulla Pagina Facebook “Il miracolo di San Francesco d’Assisi ad Agropoli – Sa”.
Vi propongo la descrizione dell’affresco che ho ritrovato in queste ultime settimane. Il dipinto è denominato “Sermone ai pesci di San Francesco  e Sant’Antonio”. E’ un affresco su pietra, realizzato da un artista della Scuola Italo Fiamminga nel XVII secolo. Proviene da una collezione privata ed è stato messo all’asta il 26 gennaio 2019.

Descrizione affresco. Sulla destra si intravede un castello, posto su un promontorio roccioso a picco sul mare. Al centro: sulla destra, Sant’Antonio di Padova che benedice i pesci con la mano destra, mentre nella mano sinistra stringe il giglio, simbolo della sua purezza, ed un libro, simbolo della sua scienza; sulla sinistra, San Francesco, con le due mani alzate, nell’atto di predicare ai pesci; in basso, una miriade di pesci con la testa fuori dall’acqua. A sinistra, quattro uomini che indossano eleganti abiti in stile arabo.  Un affresco unico e straordinario! Ad oggi, questa è l’ultima ed inedita testimonianza storico-religiosa che vi propongo, sperando che contribuisca ad affermare che storicamente ad Agropoli, nel lontano 1222, San Francesco d’Assisi parlò ai pesci. Quest’ultimo affresco su pietra si aggiunge agli affreschi, di cui ho già pubblicato gli articoli, presenti nella Chiesa di San Rocco a Bergamo e nel Convento “Santa Maria degli Angeli” di Marano (NA). Anche questa testimonianza è per un esclusivo utilizzo storico-religioso della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, nonché dei cittadini agropolesi desiderosi di condividere e promulgare, gratuitamente, la storia e la cultura della nostra cittadina.

(Ricerca Storica di Ernesto Apicella, 28 maggio 2019 – Diritti esclusivi)

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.