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Agropoli, Antonio Bassolino torna a criticare i trasporti ferroviari

Vagoni sovraffollati: si sta in piedi in carrozze stracolme

AGROPOLI. “Sul treno Agropoli-Napoli siamo in tanti in piedi, anche nelle intercapedini tra una carrozza stracolma e l’altra: difficile anche girare le braccia, che infatti sono attaccate al corpo per poter scrivere questo post. Era così anche l’anno scorso. Forse qualcosa si potrebbe fare…”. Parole di Antonio Bassolino che attraverso la sua pagina Facebook torna a criticare Trenitalia per la situazione in cui si viaggia sui treni regionali.

Un commento che si rinnova. Già nel 2016, nel medesimo periodo, Bassolino segnalò le criticità per i tanti che viaggiano d’estate sulla tratta tirrenica meridionale. L’ex Governatore della Regione Campania ha casa nel Comune di Castellabate e vi fa spesso tappa durante il periodo estivo viaggiando sui treni regionali tra Napoli e Agropoli. Pertanto conosce bene una situazione che ogni anno si ripete.

Nei giorni scorsi c’era stato anche un altro autorevole intervento sui social per segnalare le criticità del trasporto ferroviario. Era stato il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel ad evidenziare i problemi dei treni tra disagi e ritardi.

Sono però i pendolari a soffrire maggiormente il disagio: treni sovraffollati con impianti di condizionamento guasti sono all’ordine del giorno. Una situazione segnalata ormai da anni ma senza che vi siano stati fin ora interventi.

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4 commenti

  1. Caro Lei…lei ci viaggia per andare in vacanza, chi invece fa il pendolare da quasi 20 anni (quando Lei era già governatore) cosa dovrebbe dire???
    La situazione seppur disastrosa è di molto migliorata…bisogna semplicemente essere abituati a viaggiare con la plebe, altrimenti ci si può sempre servire della propria auto …!!!

  2. Conosco la situazione da diversi anni. Studiavo a Napoli e mi recavo quotidianamente come studentessa nel capoluogo campano. Treni superaffollati e condizioni igieniche pessime, sistema di condizionamento spesso guasto. Grave a mio parere constatare la paralisi e l’inefficienza dei mezzi di trasporto Napoli /Cilento centri nevralgici e zone interne. Il Cilento è ancora isolato e difficilmente raggiungibile da chi, cittadini di un’Italia, quella del sud, ‘figli di un Dio minore’ che ‘avrebbero’ il diritto di usufruire di un sistema di trasposto pubblico integrato come accade nella maggior parte delle regioni d’Italia, che essi siano studenti, lavoratori pendolari, turisti. Trovarsi nella stazione di VALLO della Lucania ( per citare un esempio a caso) in certe fasce orarie e nei giorni festivi e pensare di raggiungere l’entroterra o determinate località costiere, perle del nostro territorio, è pressoché un miraggio. A meno che non facciate scomodare qualche amico o parente che gentilmente venga a ‘prelevarvi’ per portarvi a destinazione.
    Doveroso esigere un sistema di trasporto funzionale efficiente, servizi più frequenti oltre che controlli sui mezzi.
    Far approdare l’alta velocità nel Cilento è si una conquista. Ma in un sistema generale così lacunoso è un’opportunità mancata.

  3. Anziché critiche faccia lei qualcosa! E una vergogna !!,paese da terzo mondo!!! Smuova le istituzioni !o stanno solo a guardare e riscaldare le poltrone? No anzi solo.per lo stipendio!i pendolari e viaggiatori pagano il biglietto mica viaggiano gratis?

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