La realizzazione di un nuovo centro di raccolta nell’area PIP di Cognulo, situata nella frazione Angellara di Vallo della Lucania, continua a far discutere. L’area è attualmente attrezzata per la raccolta differenziata e per il conferimento di quei rifiuti che, per caratteristiche e dimensioni, non possono essere gestiti attraverso il normale servizio domiciliare.
Il nuovo progetto dell’amministrazione comunale prevede l’estensione dell’impianto con la realizzazione di un centro destinato in particolare ai rifiuti ingombranti e ai RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Una prospettiva che ha suscitato la ferma contrarietà di diversi residenti della zona, preoccupati per l’impatto e le possibili conseguenze ambientali legate alla nuova struttura.
La replica del Comune: intervento da 1 milione di euro per l’ambiente
Sul tema è intervenuto ai microfoni di InfoCilento il capogruppo di maggioranza Antonio Bruno, che ha voluto fare chiarezza sulla natura dell’intervento e sulle reali finalità dell’opera.
Il Comune di Vallo della Lucania ha ottenuto un finanziamento di un milione di euro destinato a due distinti interventi:
- Fornitura di 36 mini isole ecologiche intelligenti, con il contestuale ripristino del sistema di tessere per il conferimento;
- Lavori infrastrutturali per la realizzazione del nuovo centro di raccolta.
Antonio Bruno: «Nessuna discarica, sarà una piattaforma per ingombranti e RAEE»
Il progetto previsto nell’area PIP di Angellara consisterà in una piattaforma attrezzata con appositi cassoni, destinata esclusivamente al conferimento di materiali specifici.
Antonio Bruno ha sottolineato con forza la distinzione tecnica e funzionale tra un centro di raccolta e un impianto di smaltimento o stoccaggio: «Nessuna discarica, nessun sito di stoccaggio», ha ribadito il capogruppo di maggioranza, precisando come la struttura rappresenti un servizio fondamentale e integrativo per l’utenza cittadina.
Il dibattito locale rimane aperto tra le preoccupazioni ambientali manifestate dalla comunità residente e le rassicurazioni fornite dall’amministrazione comunale sulle reali modalità di gestione del centro.
