Il 17 settembre scorso i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Capaccio-Paestum hanno portato a termine un’operazione congiunta nel territorio di Eboli che ha portato alla luce una grave situazione di degrado e sofferenza animale. Al controllo hanno partecipato anche il personale del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinario dell’ASL di Eboli e le Guardie Ambientali Zoofile dell’Associazione Accademia Kronos, sezione di Salerno.
L’intervento si è concentrato su un fabbricato diroccato, esteso su una superficie di circa 2.300-2.400 metri quadrati, dove è stata rilevata la presenza di trentotto cani custoditi in condizioni del tutto incompatibili con il loro benessere.
Le condizioni degli animali: buio, rifiuti ed escrementi
Gli accertamenti effettuati sul posto hanno documentato uno scenario allarmante. Gli animali si trovavano rinchiusi tra rifiuti ed escrementi, privi di illuminazione adeguata, senza accesso all’acqua e senza ricoveri idonei a garantirne la tutela sanitaria e comportamentale. Una condizione di detenzione che, secondo quanto accertato dagli operanti, ha esposto i cani a trattamenti lesivi per la loro salute, configurando gli estremi del reato di maltrattamento di animali.
A seguito delle verifiche, il personale veterinario intervenuto ha disposto il sequestro sanitario dei trentotto cani, sottraendoli così alle condizioni di degrado in cui versavano e avviando le procedure necessarie per la loro tutela e presa in carico.
Sequestrato anche il fabbricato: ipotesi di abbandono di rifiuti
Il controllo non si è limitato alla questione del benessere animale. I proprietari dell’immobile, due coniugi residenti nella zona, sono risultati responsabili anche dell’abbandono incontrollato e continuato di ingenti quantitativi di rifiuti non pericolosi e non ingombranti, accumulati proprio nell’area in cui erano custoditi gli animali.
Per questo motivo, oltre al sequestro sanitario dei cani, i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro dell’intero fabbricato diroccato, ritenuto luogo di reato sia per il maltrattamento degli animali sia per la gestione irregolare dei rifiuti.
Le conseguenze per i coniugi coinvolti
Al termine delle attività di indagine, i due coniugi sono stati deferiti in concorso all’autorità giudiziaria per i reati di maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti. Il procedimento penale dovrà ora accertare le rispettive responsabilità e stabilire le eventuali sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela degli animali e di smaltimento dei rifiuti.
