Si è svolto il primo confronto ufficiale tra i rappresentanti della sigla sindacale e il nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, l’avvocato Nicola Cantone. Al centro del colloquio, la richiesta da parte del sindacato di avviare tempestivamente una fase di dialogo stabile e partecipato, finalizzata a valorizzare le professionalità interne e a supportare il rilancio complessivo della struttura sanitaria di Salerno.
Durante la riunione, l’organizzazione sindacale ha espresso una valutazione positiva per l’avvio dei contatti, sottolineando l’importanza che la nuova gestione strategica sia improntata all’ascolto e alla condivisione delle scelte operative future.
Le priorità per la stabilità del personale
Tra i temi considerati urgenti, i rappresentanti dei lavoratori hanno posto in evidenza la gestione del fabbisogno occupazionale all’interno di tutti i presidi che fanno capo all’azienda ospedaliera. Nello specifico, è stata sollecitata la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato in scadenza il prossimo 30 giugno, considerata un passaggio necessario per assicurare la continuità delle prestazioni assistenziali.
Parallelamente, la sigla sindacale ha chiesto di procedere con la stabilizzazione del personale che ha già maturato i requisiti previsti dalle leggi vigenti e di pianificare in modo strutturato le future assunzioni, così da allineare le risorse umane alle reali necessità di cura dei cittadini.
Contrattazione integrativa e sviluppo di carriera
Un altro punto centrale del dibattito ha riguardato la trasparenza economica e la gestione dei fondi dedicati alla contrattazione di secondo livello. È stata avanzata la richiesta di avviare rapidamente il percorso negoziale per la firma del nuovo Contratto integrativo aziendale, indicato come lo strumento principale per regolamentare gli istituti contrattuali in modo equo.
La delegazione sindacale ha inoltre rimarcato la necessità di completare il sistema degli incarichi, di definire percorsi chiari di progressione economica e professionale e di applicare tutti i dispositivi contrattuali volti a riconoscere il merito e le responsabilità dei dipendenti appartenenti ai ruoli sanitari, tecnici, professionali e amministrativi del comparto.
La posizione della segreteria provinciale
I vertici della sigla sindacale hanno ribadito che il miglioramento della sanità pubblica non può prescindere da investimenti mirati sul personale e da una riorganizzazione sostenibile dei servizi ospedalieri.
A conclusione dell’incontro, il segretario provinciale Andrea Pastore ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La sanità pubblica può affrontare le sfide future solo attraverso investimenti sulle persone, una programmazione credibile, una concreta riorganizzazione dei servizi che trovano il fondamento nel tracciare e mantenere relazioni sindacali fondate sul confronto continuativo e reale. Il personale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno continua a garantire ogni giorno prestazioni di elevato livello professionale, nonostante le difficoltà organizzative che persistono in numerosi settori aziendali. Per questo motivo è necessario aprire una nuova stagione di dialogo che consenta di trasformare le criticità in opportunità di crescita e di sviluppo”.
L’organizzazione ha confermato la piena disponibilità a mantenere un atteggiamento costruttivo e responsabile con i nuovi vertici aziendali, legando il rilancio dell’ente al riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.
