La visita delle istituzioni regionali della Campania nella città di Sapri, lo scorso 30 luglio in occasione del “Premio Terre del Bussento”, ha rappresentato, tra le altre cose, l’opportunità di affrontare uno dei temi più cruciali per il territorio: quello della tenuta del sistema sanitario locale.
Uno degli argomenti che da oltre un anno tiene banco nel Golfo di Policastro riguarda infatti il mantenimento in attività del Punto Nascita dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, questione sulla quale il Governatore Fico si è espresso a chiare lettere.
La riorganizzazione regionale e il criterio della sicurezza
Nel corso dell’evento è stato delineato il quadro generale degli interventi programmati sulla rete ospedaliera campana:
“Stiamo cercando di riorganizzare il percorso nascita in tutta la Regione Campania, anche in attesa di ciò che stabilirà il TAR Campania in merito alla questione del Punto Nascita di Sapri. Nel frattempo stiamo già lavorando perché vogliamo innanzitutto garantire la sicurezza delle donne che partoriscono e dei bambini. Dunque il primo punto sul quale si deve agire è proprio quello della sicurezza.”
Dalla deroga alla riconversione: l’ipotesi del presidio ginecologico
L’attenzione si sposta dunque sull’ipotesi di riassetto per le strutture che non raggiungono la soglia minima prevista di parti annuali:
“Partendo da questo presupposto, si sta lavorando su quei Punti Nascita che magari non possono rimanere aperti per via del basso numero di nascite. In questo caso stiamo valutando una trasformazione che vada nella direzione del presidio ginecologico e del rafforzamento del percorso nascita. Non appena avremo concluso questa operazione informeremo dettagliatamente la cittadinanza e le istituzioni locali.”