Oltre tre milioni di euro di canoni non riscossi nell’arco di sette anni. È questo il dato emerso sulla gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Salerno, denunciato dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Ersilia Trotta. L’esponente di opposizione ha chiesto formalmente chiarimenti sulle procedure adottate per recuperare le somme dovute dai locatari morosi.
I numeri della morosità: picco record nel 2026
Le cifre ufficiali sono state comunicate da Palazzo di Città lo scorso 19 ottobre, in risposta alle ripetute interrogazioni presentate dalla consigliera. Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026, la morosità complessiva ha raggiunto quota 3 milioni e 76 mila euro.
Un trend in costante crescita, che ha registrato un’evidente accelerazione nell’ultimo biennio: oltre 682 mila euro nel 2025 e quasi 850 mila euro nel 2026. Proprio per l’anno in corso, sulla base dei dati diffusi da Trotta, risulta moroso oltre il 52% dei conduttori degli immobili di proprietà comunale.
Le polemiche sulle procedure di recupero crediti
A destare preoccupazione non sono unicamente gli importi accumulati, ma soprattutto l’efficacia delle modalità di recupero coattivo dei crediti. Per l’intervallo tra il 2020 e il 2025, la risposta inviata dagli uffici comunali fa riferimento ad azioni esecutive generiche, con un costo medio stimato in 2,78 euro per singola posizione, cifra riconducibile al solo invio di una raccomandata. Per il 2026, invece, risulterebbe essere stato inoltrato unicamente un bollettino di conto corrente postale.
Scontro sulla privacy e richiesta di trasparenza
Ersilia Trotta ha inoltre contestato il diniego opposto alla richiesta di accesso agli atti per conoscere i nominativi dei soggetti morosi, motivato dall’ente municipale mediante il richiamo alla normativa sulla tutela della privacy e a una circolare del Ministero dell’Interno del 2023.
Secondo la consigliera, la conoscibilità di tali dati rappresenta un passaggio fondamentale per verificare la reale consistenza dell’attività di riscossa e per individuare eventuali conflitti d’interesse. Il richiamo all’amministrazione si inserisce anche nel solco del rigore formale richiesto di recente per il recupero dei tributi non versati dal Grand Hotel Salerno.
«Le azioni di recupero devono essere condotte con la massima rigorosità e nei confronti di tutti, senza distinzioni», ha dichiarato Trotta, confermando di aver depositato una nuova interrogazione consiliare per ottenere l’elenco dei debitori.
