Si è svolta venerdì mattina (19 giugno) una nuova udienza del processo per l’omicidio di Angelo Vassallo. Oggi è arrivata la prima sentenza sul procedimento incentrato sull’assassinio del “sindaco pescatore” di Pollica, ucciso a settembre del 2010.
Al centro del dibattimento il procedimento con rito abbreviato che vede imputato l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, considerato il principale accusatore del colonnello Fabio Cagnazzo.
La decisione del GUP e la richiesta della Procura
La Procura di Salerno aveva chiesto nei confronti dell’imputato una condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione. Il GUP Giovanni Rossi, alle ore 12.30, ha convocato gli avvocati e i “protagonisti” della vicenda per la lettura della sentenza, che ha sancito l’assoluzione di Ridosso.
Per la Procura, Ridosso avrebbe partecipato al sopralluogo ad Acciaroli insieme all’imprenditore Cipriano per verificare la presenza di telecamere nella zona del delitto.
La reazione dei familiari di Vassallo
Una vera e propria “doccia fredda” per Antonio Vassallo, figlio della vittima, e per il fratello Dario, che non hanno nascosto la loro profonda delusione all’esterno del tribunale:
“Oggi doveva esserci una condanna”. Si attendono ora le motivazioni della sentenza. Nel frattempo, il percorso giudiziario non si ferma: il prossimo 9 luglio è già in programma una nuova udienza.
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