L’Europa del futuro non si disegna soltanto nelle sedi istituzionali di Bruxelles, ma prende forma nei territori, attraverso la cooperazione e lo scambio diretto tra le comunità locali. Ne è un chiaro esempio l’intensa settimana che dal 4 all’11 agosto ha trasformato Polla in un crocevia di culture, accogliendo delegazioni internazionali provenienti da cinque nazioni europee. L’evento ha dimostrato come la solidarietà, la lotta allo spopolamento e l’inclusione passino prima di tutto attraverso la conoscenza reciproca e il dialogo.
L’europa delle comunità tra cooperazione e valori condivisi
La partenza dell’ultima delegazione francese ha segnato la conclusione formale di un percorso di scambi culturali e istituzionali che ha coinvolto i Comuni di Konče (Macedonia del Nord), Novska (Croazia), Steinenbronn e Berschdorf (Germania) e Quinsac (Francia). L’iniziativa ha assunto una rilevanza strategica grazie al programma europeo CERV (Citizens, Equality, Rights and Values), che intende promuovere i diritti e i valori dell’Unione.
I rapporti tra amministrazioni locali si trasformano così in strumenti operativi di coesione, capaci di valorizzare il ruolo attivo di cittadini, giovani e famiglie nella costruzione di un’Europa integrata.
Istituzioni a confronto e la sfida dello spopolamento
Il programma delle giornate ha alternato momenti tecnici e spazi dedicati all’analisi socio-economica. Nella mattinata dell’8 agosto, presso la Sala Santa Chiara, i rappresentanti delle varie nazioni si sono riuniti per analizzare i risultati progettuali raggiunti e scambiarsi i doni istituzionali.
Nel pomeriggio della stessa giornata, la Sala comunale San Nicola dei Greci ha ospitato una tavola rotonda focalizzata su uno dei temi più complessi per le aree interne ed europee: lo spopolamento dei territori. L’incontro ha permesso di delineare strategie comuni e progetti di sviluppo sostenibile per contrastare il calo demografico, rafforzando la rete tra i paesi partner.
Valorizzazione del territorio e accoglienza in famiglia
Oltre ai tavoli istituzionali, la manifestazione ha previsto visite guidate ed eventi culturali pensati per far scoprire agli ospiti stranieri il patrimonio storico, ambientale e folkloristico locale. La comunità di Polla ha risposto con grande partecipazione, animando le serate con la musica dei tamburellisti, gruppi folkloristici internazionali e concerti dal vivo.
Di fondamentale importanza si è rivelata la sinergia istituzionale con la Provincia di Salerno: presso il Salone Bottiglieri, il Sindaco Massimo Loviso e la responsabile dell’Ufficio Politiche Comunitarie hanno accolto le delegazioni esteri. La riuscita dell’evento è stata resa possibile dal lavoro coordinato dell’Area Amministrativa comunale — con la responsabilità della dottoressa Salluzzi, il lavoro della dottoressa Ferrero e del dottor Rosario Sarno sul portale Funding & Tenders — affiancata dal Comitato di Gemellaggio guidato da Giovanni Cafaro, dal neo assessore ai gemellaggi Giovanna Valletta e dall’assessore Giuseppe Curcio. L’accoglienza dei giovani stranieri nelle famiglie locali ha rappresentato il vero valore aggiunto della manifestazione.
A confermare l’efficacia dell’iniziativa è arrivata la lettera inviata dal Sindaco di Novska, che ha espresso profonda gratitudine alla cittadinanza per la calorosa ospitalità. L’esperienza dimostra che l’integrazione europea trova la sua forza primaria nella capacità delle persone di dialogare, condividere problematiche e progettare insieme il domani.
