Si conclude una lunga stagione per la pubblica amministrazione locale con il pensionamento di Pietro D’Angelo, storico Segretario Generale della Comunità Montana Bussento – Lambro e Mingardo. La sua carriera si intreccia profondamente con l’evoluzione degli enti montani regionali, attraversando decenni di riforme, difficoltà finanziarie e profonde trasformazioni istituzionali.
Un percorso al servizio del territorio
La storia professionale di Pietro D’Angelo rappresenta un punto di riferimento amministrativo imprescindibile per il territorio. Dagli anni complessi segnati dai limiti alle assunzioni e dai continui mutamenti normativi, fino alla costituzione dell’attuale ente nato dal riordino e dall’accorpamento delle precedenti realtà territoriali, la sua guida ha garantito stabilità e continuità. Quella fusione iniziale richiese la complessa opera di unire strutture, personale e procedure differenti, ponendo le basi per un organismo solido di programmazione sovracomunale.
L’impegno regionale con l’Uncem
L’esperienza del Segretario Generale non si è limitata ai confini locali. Grazie alla collaborazione con l’Uncem, culminata nell’incarico di Segretario Generale di Uncem Campania, D’Angelo ha partecipato attivamente al dibattito regionale sulle prospettive e sulle criticità degli enti montani, accompagnando il confronto istituzionale con la Regione e conoscendo da vicino le diverse realtà territoriali campane.
Il ricambio generazionale e la green community
Il pensionamento coincide con una fase di forte vitalità per l’ente montano, che negli ultimi anni ha inserito circa venti nuove unità di personale, avviando un ricambio generazionale fondamentale per il futuro amministrativo. Questo passaggio di consegne avviene proprio mentre l’ente affronta la sfida strategica della Green Community Bussento – Lambro e Mingardo.
Dalle tradizionali funzioni legate alla forestazione, l’ente si è evoluto trasformandosi in un soggetto capace di intercettare risorse e pianificare strategie di sviluppo sostenibile, transizione energetica e tutela ambientale. D’Angelo lascia un’istituzione rinnovata e pronta ad assumere nuove responsabilità per la crescita del territorio.
