Risolta la problematica immediata dei costi per il personale dell’azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. L’intervento della sigla sindacale FP CGIL Salerno ha portato la cooperativa di gestione a ripristinare la sosta gratuita per tutti i dipendenti, cancellando il provvedimento che prevedeva il pagamento del parcheggio.
Se l’intesa attuale rappresenta un traguardo importante e accolto con favore, i sindacati sottolineano che la gestione dei flussi e delle aree di sosta nei pressi del Ruggi rimane un nodo critico di lunga data. Per questa ragione, si punta ora a interventi di ampio respiro in grado di superare la precarietà del sistema logistico attuale.
Le radici della mobilitazione e il precedente del 2019
Il dibattito legato all’accessibilità stradale e ai parcheggi del Ruggi ha una storia consolidata. Già nel corso del 2019, la FP CGIL di Salerno aveva promosso una raccolta firme che superò le mille adesioni per richiedere nuovi spazi per la sosta a raso. Quella mobilitazione favorì la successiva apertura dell’area di parcheggio interna poi intitolata a Gino Strada.
Oggi le esigenze del personale e dei pazienti richiedono un ulteriore salto di qualità strutturale. Su questo fronte si registra la sinergia tra la FP CGIL e la FILT CGIL di Salerno, che hanno elaborato una piattaforma programmatica coordinata finalizzata a decongestionare stabilmente l’area ospedaliera.
Il piano sindacale tra stalli all’Arechi e servizio navetta
La proposta elaborata dai segretari generali Antonio Capezzuto (FP CGIL) e Carmen Morra (FILT CGIL) prevede l’apertura immediata di un tavolo di confronto istituzionale che riunisca il Comune di Salerno, la società Salerno Mobilità e la direzione strategica del Ruggi.
Il fulcro del piano mira a sottoscrivere un protocollo d’intesa per destinare ai dipendenti e ai visitatori i parcheggi liberi situati nei pressi dello Stadio Arechi. Per rendere efficace il collegamento, la piattaforma prevede l’attivazione di un servizio navetta dedicato che conduca gli utenti direttamente all’interno del perimetro dell’ospedale. Questo sistema proteggerebbe i lavoratori e i pazienti fragili dalle temperature estive e dal maltempo invernale, riducendo lo stress da ricerca del parcheggio.
L’ipotesi fast-park in attesa del nuovo ospedale
Oltre all’utilizzo delle aree dell’Arechi, il documento programmatico suggerisce una soluzione integrativa da attuare all’interno degli spazi attuali della struttura, in attesa che vengano completati i lavori di costruzione del nuovo ospedale Ruggi.
La richiesta prevede la valutazione di un parcheggio modulare rimovibile di tipo fast-park. Questa struttura consentirebbe di moltiplicare la disponibilità di posti auto in tempi rapidi e con un alto livello di flessibilità logistica, rispondendo sia alle necessità del personale sia a quelle dei cittadini che usufruiscono delle prestazioni sanitarie.
Le sigle sindacali hanno confermato la volontà di collaborare con le istituzioni e i vertici aziendali per concretizzare queste soluzioni in tempi brevi, mantenendo ferma la tutela dei diritti dei lavoratori e dell’utenza debole.
