Il futuro della sanità a Sud di Salerno non passerà per le aule di tribunale, almeno non per mano dei primi cittadini. I sindaci del territorio hanno infatti scelto di non firmare l’esposto in Procura proposto dal comitato Obiettivo Ospedale, iniziativa nata per spingere verso la riapertura dell’ospedale civile di Agropoli. La linea d’azione emersa punta su una strategia differente, di stampo prettamente politico e istituzionale: richiedere formale autonomia alla Regione Campania attraverso la creazione di una seconda azienda sanitaria locale separata.
La decisione dei rappresentanti locali poggia su motivazioni di natura formale e strategica. Da un lato, la firma dell’esposto avrebbe impegnato i sindaci esclusivamente come singoli cittadini, poiché le rispettive amministrazioni non avevano ricevuto il preventivo via libera da parte dei consigli comunali. Dall’altro, si è preferito non interrompere il percorso di dialogo già avviato con i vertici regionali.
La proposta di un’azienda sanitaria autonoma per il Parco
L’obiettivo condiviso dai vertici comunali si concentra ora sulla nascita dell’azienda ospedaliera del Parco, una struttura dotata di indipendenza economica e gestionale per l’area sud della provincia di Salerno. Secondo gli amministratori, la gestione autonoma rappresenta l’unico strumento idoneo ad aumentare il potere contrattuale del territorio, rendendolo capace di intercettare e contrattualizzare il personale medico e sanitario necessario a colmare le attuali carenze strutturali.
Questo piano di riforma ha già visto un primo passaggio ufficiale. I sindaci hanno infatti presentato il progetto direttamente al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, in occasione di un recente incontro tenutosi ad Ascea. La proposta di una gestione separata ha trovato sponda anche nelle posizioni del sindaco di Novi Velia, da tempo sostenitore dell’autonomia gestionale per le comunità cilentane.
Le posizioni di Agropoli e la reazione dei comitati
Sulla questione è intervenuto il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, il quale ha cercato di mantenere aperto il dialogo con la cittadinanza, pur confermando l’indirizzo istituzionale della conferenza dei sindaci. Il primo cittadino ha confermato che il documento del comitato è stato oggetto di valutazione e ha ricordato i passi compiuti a livello provinciale.
“Abbiamo ricevuto il documento del Comitato e portato oggi in riunione. In Provincia abbiamo già chiesto l’attivazione del Pronto Soccorso di Agropoli. Politica e popolazione devono camminare insieme nella battaglia per la sanità”, ha dichiarato Mutalipassi, evidenziando la volontà di muoversi su binari paralleli ma coordinati.
La mancata firma ha tuttavia suscitato la netta reazione di Lucia Grambone, presidente del comitato Obiettivo Ospedale, che ha espresso profondo rammarico per l’esito dell’incontro e ha contestato le giustificazioni legate alla mancanza di personale.
“Abbiamo le graduatorie dei medici che hanno risposto ai bandi dell’ASL. Quindi non è vero che c’è una carenza di medici. Per questo avevamo chiesto la partecipazione all’esposto da presentare in Procura. Come territorio ci sentiamo presi in giro. Noi andremo avanti”, ha concluso la presidente, ribadendo che il comitato non intende fermare l’azione legale.
