Il Comune di Monteforte Cilento punta con decisione sulla valorizzazione delle proprie radici rurali e della filiera agroalimentare di eccellenza. La Giunta Comunale ha infatti approvato all’unanimità l’adesione ufficiale all’Associazione Nazionale Città dell’Olio. La decisione comporta anche la contestuale approvazione dello Statuto del sodalizio e della Carta degli Impegni per la sostenibilità e il benessere.
Le motivazioni e la vocazione olivicola del territorio
La scelta strategica dell’amministrazione comunale si inserisce all’interno di precisi indirizzi programmatici volti alla tutela del paesaggio rurale, delle produzioni agricole di qualità e delle identità locali. Il territorio di Monteforte Cilento possiede una documentata e consolidata vocazione olivicola. Il comparto dell’olio extra vergine di oliva non rappresenta soltanto una risorsa economica di rilievo, ma racchiude in sé profondi valori ambientali, storici e culturali.
L’ingresso nell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, la cui sede legale si trova a Monteriggioni, in provincia di Siena , consentirà all’ente di partecipare attivamente a iniziative, progetti e percorsi istituzionali incentrati sulla promozione culturale, sulla formazione e sullo sviluppo territoriale.
Sostenibilità e prospettive come “Città di Identità”
Oltre ad accettare lo Statuto e il Modello di organizzazione, controllo e gestione dell’associazione (comprensivo del relativo Codice Etico) , il Comune ha sottoscritto la Carta degli Impegni per la sostenibilità e il benessere. Con questo passo, l’amministrazione si impegna formalmente a promuovere i principi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile all’interno dei confini comunali.
L’adesione si sposa con le recenti novità normative nazionali, con particolare riferimento all’articolo 40 della Legge 27 dicembre 2023, n. 206, che ha istituito il Registro nazionale delle Città di Identità presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La partecipazione all’associazione viene considerata un presupposto fondamentale e un’opportunità di valorizzazione per il Comune nelle future procedure di riconoscimento formale, una volta che saranno definiti i decreti attuativi ministeriali.
