Le aree destinate ai mercati rionali di Salerno si trasformano regolarmente in vere e proprie discariche a cielo aperto al termine delle attività commerciali. Le immagini diffuse sui canali social dall’azienda Salerno Pulita e condivise con i sindacati mostrano una situazione critica: cumuli di rifiuti indifferenziati, scarti organici e cassette abbandonate sull’asfalto.
Non si tratta di eventi isolati, ma di una gestione scellerata e ciclica del post-mercato che arreca gravi danni al decoro urbano e alla vivibilità dei quartieri coinvolti. A peggiorare il quadro si aggiunge il fenomeno degli sversamenti abusivi da parte di terzi, che approfittano della chiusura delle fiere per abbandonare materiali ingombranti non consentiti.
L’impatto sui lavoratori di Salerno Pulita
Le conseguenze dirette di questa diffusa inciviltà colpiscono duramente il personale addetto all’igiene ambientale. Gli operatori di Salerno Pulita si trovano a dover bonificare le aree in condizioni igienico-sanitarie precarie, affrontando carichi di lavoro straordinari ed estenuanti.
L’arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento delle temperature aggravano ulteriormente la situazione, poiché i residui organici lasciati al sole vanno incontro a una rapida decomposizione. Il personale è così costretto a turni logoranti sotto il sole cocente per rimediare all’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
La denuncia e le richieste della FP CGIL
La FP CGIL Salerno è intervenuta con fermezza a sostegno dei dipendenti, definendo le attuali condizioni operative intollerabili e lesive della dignità professionale. Il sindacato ha espresso il proprio rifiuto nel vedere la salute e la sicurezza dei lavoratori messe a repentaglio dall’anarchia di una minoranza di concessionari e cittadini.
Per risolvere l’emergenza in modo strutturale, la sigla sindacale ha avanzato proposte precise all’Amministrazione Comunale, pur riconoscendo l’impegno profuso nelle prime settimane di mandato dal Sindaco De Luca in sinergia con la Polizia Locale e Salerno Pulita. La richiesta principale riguarda l’introduzione di carrellati specifici per ciascun operatore mercatale, così da razionalizzare il conferimento ed evitare la dispersione di imballaggi e organico.
Controlli rigorosi e minaccia dello stato di agitazione
Accanto alle soluzioni logistiche, il sindacato invoca un potenziamento dei controlli nelle fasi di chiusura dei mercati, con l’applicazione di sanzioni severe e tolleranza zero verso i trasgressori. La FP CGIL ha chiarito che il rispetto per chi lavora non è negoziabile e ha lanciato un preciso monito alle istituzioni:
“Ove il fenomeno dovesse continuare a ripetersi in questi giorni, la FP CGIL formalizzerà, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, lo stato di agitazione di tutto il personale interessato.”
