Una giornata al mare si trasforma in un incubo per una famiglia arrivata sul litorale di Eboli. La denuncia è stata diffusa attraverso un video pubblicato sulla pagina del deputato Francesco Emilio Borrelli e documenta un episodio estremamente grave.
A raccontare la vicenda è la vittima in prima persona, che nel messaggio inviato al parlamentare dichiara: «Buonasera deputato, siamo stanchi!». Secondo quanto riferito, l’uomo si era recato a Eboli per trascorrere alcune ore di relax presso uno stabilimento balneare. Appena giunto sul posto, è stato avvicinato da un presunto parcheggiatore abusivo che gli ha chiesto tre euro. Di fronte al netto rifiuto di pagare, l’abusivo avrebbe insistito con toni intimidatori: «Comunque me li date, se non con le buone con le cattive». Il cittadino ha scelto di non cedere al ricatto e si è avviato verso la spiaggia.
Finestrino sfondato e bagagli rubati
Al ritorno dalla spiaggia la spiacevole sorpresa. Il finestrino dell’automobile è stato trovato completamente distrutto e dall’interno dell’abitacolo sono stati asportati diversi oggetti di valore. Tra la refurtiva figurano un caricatore per Mac, un iPhone, denaro contante e una somma rilevante destinata al pagamento di un modello F24 per la pizzeria di proprietà della vittima.
L’episodio assume contorni ancora più inquietanti alla luce di un’altra frase che sarebbe stata pronunciata dall’uomo al momento della richiesta del denaro estorsivo: «Sono vent’anni che comando lì io e la mia famiglia».
Si tratta di affermazioni e circostanze che dovranno essere vagliate dalle forze dell’ordine, così come spetterà agli investigatori fare chiarezza ed accertare le responsabilità in merito al danneggiamento del veicolo e al furto dei beni.
L’appello alle istituzioni e i precedenti sul territorio
La vittima, fortemente esasperata dall’accaduto, conclude la segnalazione lanciando un accorato appello alle autorità: «Siamo stufi, per favore potete fare qualcosa?».
La vicenda riaccende i riflettori sulla piaga dei parcheggiatori abusivi nelle località balneari, un problema ben noto che si intensifica durante i periodi di massima affluenza estiva. Una presenza illegale che genera continua tensione tra cittadini e turisti e che, come dimostra questo caso, può sfociare in minacce, danneggiamenti e furti.
Non si tratta peraltro di un caso isolato. Durante lo stesso fine settimana, nei pressi dell’ospedale di Campolongo, un’altra vettura è stata presa di mira con le medesime modalità per asportare computer e altri effetti personali. Due episodi analoghi avvenuti a distanza di pochi giorni lungo la medesima litoranea, a testimonianza di una criticità ormai diffusa sull’intero litorale salernitano.
