La Campania si conferma al vertice in Italia per l’attuazione concreta delle politiche di coesione, guidando la graduatoria nazionale sia per le risorse impegnate che per i pagamenti effettuati. È quanto certifica il più recente Bollettino di monitoraggio della Ragioneria Generale dello Stato, che fotografa la situazione al trenta giugno duemilaventisei. I dati evidenziano la capacità dell’amministrazione regionale di tradurre i fondi comunitari e nazionali in cantieri aperti e interventi reali sul territorio, superando le criticità storiche legate alla spesa pubblica.
Record nazionale per l’accordo per la coesione e i fondi FSC
Il dato più rilevante registrato nel report riguarda l’Accordo per la Coesione, settore in cui la Campania primeggia su tutte le regioni e province autonome italiane. Sul campo risultano già impegnati un miliardo e cinquantotto milioni di euro, accompagnati da circa cinquecentonovantuno milioni di euro di pagamenti effettivi.
L’analisi dettagliata delle singole voci conferma il primato regionale. Considerando le anticipazioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione relativo al periodo duemilaventuno-duemilaventisette, la Campania guida la classifica nazionale con oltre cinquecentotredici milioni di euro di risorse impegnate e più di centottantasei milioni di pagamenti. Risultati analoghi si registrano per il Fondo di rotazione, che segna trecentoventitré milioni e mezzo di euro impegnati e centosessantasei milioni e ottocentomila euro già erogati.
L’avanzamento del piano sviluppo e coesione regionale
La rapidità nel passaggio dalla fase di programmazione a quella di spesa trova ulteriore riscontro nei numeri del Piano Sviluppo e Coesione della Regione Campania. Gli impegni finanziari hanno toccato quota otto miliardi e duecento milioni di euro, mentre i pagamenti complessivi hanno raggiunto i sei miliardi e duecentocinquantacinque milioni di euro. Si tratta dei volumi più alti registrati tra tutti i piani regionali italiani.
Complessivamente, le statistiche ufficiali indicano che risulta impegnato l’ottantanove virgola diciannove percento delle risorse complessive previste dal Piano, con una percentuale di spesa già saldata che si attesta al sessantasette virgola novantacinque percento.
