Il Comune di Eboli compie un passo concreto verso la tutela del suolo e la valorizzazione del verde urbano. Attraverso una deliberazione del Commissario Prefettizio, il dott. Gaetano Tufariello, l’Ente ha approvato un atto di indirizzo finalizzato a promuovere interventi di depaving su tutto il territorio comunale. L’obiettivo primario è ridurre la presenza di cemento e asfalto nelle aree urbane, ripristinando il terreno naturale e creando nuovi spazi per piante e alberi, nell’ottica di rendere la città più salubre, fresca e sicura.
La strategia ecologica nel nuovo PUC di Eboli
L’amministrazione ha fornito direttive precise agli uffici competenti affinché il redigendo Piano Urbanistico Comunale (PUC) integri una strategia strutturata per lo sviluppo sostenibile. Nel nuovo strumento urbanistico verranno introdotte disposizioni specifiche destinate a regolare la progettazione sia delle opere pubbliche sia degli interventi privati, ponendo particolare attenzione alle pratiche di depavimentazione e alla gestione del suolo.
Lavori pubblici e cantieri in corso: le nuove direttive operative
La delibera definisce indicazioni stringenti per le progettazioni e gli interventi in corso relativi alle opere pubbliche, compresi i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. La massimizzazione della depavimentazione e la realizzazione di superfici ad elevata permeabilità saranno prioritarie in contesti quali:
- Marciapiedi dotati di piccole aiuole o alberi isolati;
- Cortili scolastici e spazi esterni di edifici pubblici;
- Aree di sosta, parcheggi e piazzali pubblici;
- Aree di risulta situate lungo la rete viaria.
Tali soluzioni consentiranno di incrementare l’evapotraspirazione e la ventilazione locale, abbassando le temperature urbane e riducendo al contempo il rischio di allagamenti da acque meteoriche.
Corridoi ecologici, biodiversità e coinvolgimento dei privati
Nella pianificazione delle nuove aree verdi, il Comune dispone di evitare la frammentazione in micro-aiuole, favorendo invece la creazione di corridoi verdi continui. In queste aree verranno messe a dimora specie vegetali autoctone ad elevata resilienza, promuovendo la biodiversificazione dell’habitat ed evitando piante ad alta allergenicità, così da edificare un ecosistema urbano stabile e complesso.
Infine, le medesime modalità di intervento vengono raccomandate anche per i cantieri privati e per le aree di modesta estensione. Pur trattandosi di episodi di verde di prossimità, il loro contributo è ritenuto fondamentale per la costruzione della rete ecologica cittadina.
