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Difesa del Tribunale di Vallo della Lucania: l’Avvocatura si oppone alla chiusura dei piccoli uffici

Il Tribunale di Vallo della Lucania sotto minaccia: l’Avvocatura Cilentana si oppone alla chiusura dei piccoli uffici e chiede un tavolo tecnico urgente al Governo

Di: Redazione Infocilento
Pubblicato il: 01/04/2026
Aggiornato il: 01/04/2026
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Tribunale Vallo della Lucania

L’Avvocatura Cilentana scende in campo contro le ipotesi di revisione della geografia giudiziaria che minacciano la sopravvivenza dei cosiddetti “piccoli tribunali”. Attraverso un comunicato congiunto, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, la Camera Penale e l’AIGA (Associazione Italiana Giovani Avvocati) hanno manifestato un coro unanime di dissenso rispetto a possibili accorpamenti o soppressioni che colpirebbero il presidio di Vallo della Lucania.  

I rappresentanti delle istituzioni forensi, nelle figure dei Presidenti Domenicantonio D’Alessandro, Agostino Bellucci e Valentina De Cocinis, sottolineano come il Tribunale vallese non sia un semplice ufficio burocratico, ma un pilastro essenziale di legalità per un territorio che, per caratteristiche geografiche e socio-economiche, necessita di una giustizia di prossimità.  

Il rischio di un vulnus costituzionale al diritto di difesa

Secondo le rappresentanze forensi, la chiusura del presidio determinerebbe conseguenze gravi e immediate per la cittadinanza. Una eventuale soppressione provocherebbe un grave vulnus al diritto di accesso alla giustizia, allontanando le istituzioni dai cittadini e sovraccaricando ulteriormente uffici giudiziari già in stato di congestione.  

L’Avvocatura respinge con forza l’idea che l’efficienza dipenda dalla dimensione degli uffici. Il problema centrale, si legge nel documento, risiede piuttosto nella cronica carenza di risorse umane e finanziarie e nella costante scopertura degli organici, fattori che paralizzano il sistema a prescindere dalla localizzazione geografica dei tribunali.  

La richiesta di un tavolo tecnico istituzionale

Per scongiurare un indebolimento della presenza dello Stato nel Cilento, i professionisti legali invocano la necessità di investimenti mirati e politiche strutturali di rafforzamento. Viene aspramente criticata l’assenza di un confronto preventivo con gli operatori del settore, una mancanza che genera proposte ritenute prive di benefici reali e cariche di criticità.  

A tal proposito, i firmatari del comunicato hanno dichiarato:

“Si sollecita l’apertura di un confronto serio e costruttivo, mediante l’istituzione di un tavolo tecnico che coinvolga, oltre all’Avvocatura e alla Magistratura, i competenti rappresentanti istituzionali e politici, al fine di individuare soluzioni sostenibili e condivise”. 

L’obiettivo dichiarato è quello di preservare un presidio irrinunciabile di democrazia, garantendo un servizio efficiente che non sacrifichi il legame fondamentale tra Stato e territorio.  

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