Oltre 1.100 chilometri in bicicletta, sette regioni attraversate e una lunga strada fatta di paesaggi, incontri, tradizioni e sorrisi. È l’avventura di Samuele Babbo, Luca Marchiori e Stefano Milan, tre amici accomunati dalla passione per le due ruote, che hanno scelto di raggiungere Roccadaspide partendo da San Donà di Piave, lungo la Ciclovia Adriatica.
Un viaggio che ha attraversato Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Campania. Ogni tappa di questa straordinaria avventura è stata un’occasione per conoscere da vicino il patrimonio umano e culturale del Paese.
Il valore del turismo lento e sostenibile
Nella vita quotidiana i tre amici lavorano come dipendenti di un’azienda di trasporto pubblico, ma hanno deciso di ritagliarsi una pausa dalla routine per vivere un’esperienza diversa. A guidarli, il desiderio di scoprire luoghi e persone attraverso un modo più lento, autentico e sostenibile di viaggiare.
A unirli, oltre all’amicizia, è stata proprio la passione per la bicicletta, compagna di un’avventura che ha permesso loro di trascorrere giornate piene di curiosità e spirito di condivisione.
L’incontro tra i comuni e lo scambio dei gagliardetti
Il percorso è stato un susseguirsi di incontri e momenti significativi. Prima della partenza, i tre ciclisti hanno incontrato il sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso, che ha consegnato loro il gagliardetto della città, simbolo del legame con la comunità da cui ha preso il via l’impresa.
A Roccadaspide, ad attenderli, gli sportivi hanno trovato il calore della gente e l’accoglienza del sindaco Gabriele Iuliano, che ha voluto salutare personalmente i protagonisti di questa bella esperienza.
Nel corso dell’incontro, i ciclisti hanno consegnato a Iuliano il gagliardetto del comune veneziano. Il primo cittadino di Roccadaspide ha ricambiato donando il gagliardetto della propria città, affinché venga recapitato a San Donà al loro ritorno: un gesto che racchiude il profondo valore dello scambio e dell’unione tra territori.
Emozioni e gratitudine a conclusione del viaggio
«Portiamo con noi il calore e l’accoglienza delle persone che abbiamo incontrato», hanno raccontato i tre ciclisti, sottolineando come, lungo il cammino, la loro avventura abbia sempre suscitato interesse e curiosità.
Sono state tante le emozioni culminate a Roccadaspide a conclusione di un’esperienza umana intensa, nella quale la fatica delle pedalate si è intrecciata alla gratitudine per la bellezza, umana e paesaggistica, incontrata lungo il percorso.
