La Prefettura di Salerno ha disposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti fuori dal Comune di Pontecagnano Faiano per l’incontro di calcio tra Città di Pontecagnano e Battipagliese Calcio 1929, in programma domani, 31 ottobre. La decisione ordina di fatto la chiusura del settore ospiti per i sostenitori bianconeri. La notizia ha subito suscitato una presa di posizione ufficiale da parte della dirigenza della Battipagliese, che ha espresso rammarico per la restrizione applicata alla propria tifoseria.
La posizione del club e la contestazione della misura
In una nota ufficiale diffusa dalla società, la Battipagliese Calcio 1929 ribadisce «l’assoluto rispetto per le Istituzioni preposte all’ordine pubblico e le relative determinazioni», ma definisce il provvedimento «evidentemente sproporzionato e penalizzante per l’intera comunità sportiva di Battipaglia».
Secondo la dirigenza, la scelta di disporre il divieto a ridosso dell’incontro si baserebbe su richiami a «episodi datati e del tutto anacronistici, decontestualizzando una tifoseria che ha sempre dimostrato civiltà e passione». La nota evidenzia inoltre l’assenza di motivi di rivalità con la compagine ospitante e ricorda come, anche in tempi recenti, la presenza di tifoserie terze sia stata regolarmente consentita sul campo di Pontecagnano.
Istanza di revisione e proposta di contingentamento
Per contrastare la chiusura totale del settore ospiti, la società ha annunciato l’invio immediato di una richiesta formale di revisione. Nello specifico, la dirigenza propone «in via collaborativa il contingentamento al 50% della capienza del settore ospiti» per permettere a una rappresentanza di sostenitori di seguire la squadra in trasferta.
Nell’esprimere solidarietà ai propri sostenitori e alla città, la Battipagliese si è detta pronta a «valutare nelle sedi opportune ogni ulteriore azione a tutela dell’immagine della comunità, compresa l’eventualità di sostenere le iniziative che le associazioni di tifosi e le numerose insegne civiche intenderanno intraprendere».
