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Castagneti della Campania sotto attacco: Coldiretti lancia l’allarme cinipide

La diffusione del cinipide del castagno minaccia la produzione in Campania. Coldiretti chiede alla Regione l'istituzione immediata di un tavolo tecnico e interventi di lotta biologica

Di:
Redazione Infocilento
Di:Redazione Infocilento
La redazione di InfoCilento è composta da circa trenta redattori e corrispondenti da ogni area del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. E' questa la vera...
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Pubblicato il: 04/05/2026
Aggiornato il: 05/05/2026
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La coltivazione del castagno in Campania è a rischio a causa della diffusione del cinipide del castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), un insetto galligeno originario della Cina che sta causando danni ingenti alle coltivazioni. La Coldiretti Campania lancia l’allarme e chiede alla Regione di intervenire con urgenza istituendo un tavolo tecnico permanente. La presenza del parassita, praticamente in tutte le province della Campania, costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future.

Segnalazioni critiche dal Cilento al Casertano

“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da tutte le province. Dal Cilento arrivano notizie preoccupanti, il sindaco di Futani è stato fra i primi a chiedere aiuto” spiega il presidente di Coldiretti Salerno e della Campania Ettore Bellelli.

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“Non va meglio nel Casertano, alle pendici di Roccamonfina il cinipide sta infestando aree precedentemente non colpite o colpite in misura marginale. I sopralluoghi che abbiamo effettuato evidenziano che le infestazioni interessano aree precedentemente non colpite o colpite in misura marginale, con una densità di galle per rametto in netto aumento rispetto alle rilevazioni dell’anno precedente” rende noto il presidente di Coldiretti Caserta Enrico Amico.

Allerta massima in Irpinia e nel Sannio

“Anche in Irpinia l’allarme è alto. La Coldiretti Avellino ha organizzato un incontro per venerdì. Faremo il punto della situazione in collaborazione con il distretto della Castagna di Montella Igp, che in passato ha lottato duramente contro questo parassita” spiega la presidente di Coldiretti Avellino Veronica Barbati. “L’espansione della presenza del parassita costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future” conclude Veronica Barbati.

Guardia alta anche nel Sannio, nella zona a ridosso di Montesarchio: “La situazione è grave e richiede azioni immediate”, prosegue il presidente di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello. “Il cinipide del castagno è un parassita che compromette la formazione delle gemme, riduce la produzione di frutti e indebolisce la pianta, mettendo a rischio la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future”.

Strategie di contrasto e lotta biologica

Per evitare i danni degli anni scorsi la Coldiretti chiede alla Regione Campania di istituire un tavolo tecnico permanente per garantire un coordinamento efficace e tempestivo delle azioni di contrasto al parassita. Occorre partire da un piano di monitoraggio e mappatura sistematica del territorio castanicolo regionale per valutare la diffusione del parassita. Una volta chiarito il quadro, occorre attuare un programma regionale di lotta biologica e integrata, prevedendo il lancio e il potenziamento delle popolazioni del parassitoide antagonista naturale Torymus sinensis.

L’allarme si estende ai Monti Lattari

Nella provincia napoletana la zona interessata è quella dei Monti Lattari: “In dodici mesi la situazione è peggiorata. Siamo partiti con piccole segnalazioni nella zona di Pimonte per arrivare a un vero e proprio allarme che arriva dalla zona di Monte Faito” dichiara la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.

Tutela di un patrimonio culturale ed economico

La coltivazione del castagno è un patrimonio culturale e naturalistico insostituibile per la Campania e i coltivatori non devono essere lasciati soli. “La Regione Campania dovrà predisporre misure di sostegno economico a favore dei castanicoltori colpiti. È dovere proteggere questo settore e garantire la sua sopravvivenza per le generazioni future” concludono i presidenti provinciali della Coldiretti.

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