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Capaccio Paestum, scontro in Aula: Adele Renna chiede l’azzeramento della Giunta

Il consigliere comunale Adele Renna interviene in aula a Capaccio Paestum: basta improvvisazione, serve l'azzeramento della Giunta per rispondere ai cittadini

Di: Ernesto Rocco
Pubblicato il: 21/08/2026
Aggiornato il: 21/08/2026
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Tensioni politiche all’interno dell’amministrazione comunale di Capaccio Paestum. Durante la seduta del Consiglio Comunale, il consigliere Adele Renna (Partito Democratico) ha preso la parola per chiarire la propria posizione politica dopo quattordici mesi di governo cittadino, ponendo un ultimatum alla maggioranza e chiedendo un azzeramento immediato della Giunta municipalizzata. L’intervento ha delineato una forte criticità nella gestione organizzativa dell’ente e nelle risposte ai servizi essenziali per i cittadini, segnando un momento di forte discontinuità nel percorso amministrativo locale.

Le ragioni del confronto istituzionale e la critica al metodo di governo

Nel suo discorso dinanzi all’assise cittadina, il consigliere Renna ha precisato come la propria presa di posizione sia fondata esclusivamente su questioni programmatiche e di metodo di governo, escludendo motivazioni di natura personale o rivendicazioni di ruoli nell’esecutivo.

“A due settimane dalla mia assenza allo scorso Consiglio Comunale, ho sentito il dovere di chiarire nella giusta sede istituzionale la mia posizione politica, maturata in questi quattordici mesi di amministrazione. L’ho fatto con senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse di Capaccio Paestum. Voglio essere chiara fin da subito: la vicenda non è una questione personale. Non ho mai inteso porre un problema personale nei confronti del sindaco o dei singoli assessori. Il punto è politico e amministrativo”, ha dichiarato Adele Renna.

Il consigliere ha poi sottolineato l’assenza di risposte concrete dopo oltre un anno di attività: “Dopo quattordici mesi, un cambio di passo non è più rinviabile. In questi mesi ho cercato il dialogo, ho rappresentato perplessità, ho atteso risposte. Ma alle richieste sono seguiti soltanto rinvii. E oggi va detto con chiarezza: il problema non è la rigidità di chi chiede una decisione, il problema è l’assenza di una risposta politica chiara da parte di chi quella decisione dovrebbe assumerla. Il sindaco non può continuare a chiedere tempo. Non può trasformare una questione amministrativa in una questione personale. La Giunta è il cuore operativo dell’amministrazione. Rinviare ancora significa scegliere deliberatamente l’improvvisazione anche per i prossimi mesi”.

Ribadendo la volontà di non assumere deleghe da assessore e di proseguire il proprio mandato tra i banchi del Consiglio, l’esponente dem ha aggiunto: “La mia posizione non nasce dalla richiesta di un incarico. Intendo restare in Consiglio Comunale e non sono disponibile ad assumere il ruolo di assessore. La questione è un’altra: metodo, partecipazione reale alle scelte e responsabilità politica”.

Il nodo delle prescrizioni prefettizie e le emergenze sul territorio

Un passaggio cruciale dell’intervento ha riguardato i riferimenti istituzionali alle indicazioni provenienti dalla Prefettura, utilizzati dall’amministrazione per giustificare il rinvio di scelte politiche. Su questo aspetto, il consigliere ha chiesto formale chiarezza e l’accesso agli atti per l’intero Consiglio Comunale.

“Sul richiamo alle prescrizioni prefettizie serve chiarezza. Per quanto risulta dagli atti richiamati nel comunicato odierno del sindaco e di quant’altro conosciuto, le prescrizioni riguardano il funzionamento amministrativo ed organizzativo, non la scelta politica sulla Giunta. Se esistono altri atti o comunicazioni non rese note, chiedo che vengano trasmesse immediatamente al Consiglio Comunale. Non è possibile invocare genericamente la Prefettura per giustificare rinvii politici, senza mettere il Consiglio nella condizione di conoscere gli atti”, ha evidenziato Renna.

Tra le problematiche più urgenti evidenziate sul territorio, oltre ai servizi scolastici e alla riorganizzazione degli uffici, è stata posta l’attenzione sulle condizioni dell’infrastruttura cimiteriale cittadina: “Il paese è in difficoltà. I cittadini attendono risposte. Ci sono problemi concreti e urgenti, dalla scuola ai servizi, dagli uffici alla programmazione. Penso anche alla situazione del cimitero, ormai critica. Il cimitero è al collasso. Non ci sono più posti. Già è capitato di dover (lasciatemi passare il termine) ‘parcheggiare’ i defunti per poi poterli tumulare non appena si fosse liberato un posto. Quale proposta ha prospettato il sindaco in quattordici mesi? Uno degli assessori, per caso, è mai andato a verificare la situazione di persona?”.

L’ultimatum al sindaco e gli scenari politici futuri

La seduta si è conclusa con una richiesta esplicita all’apertura di una nuova fase amministrativa, accompagnata dalla prospettiva di un’interruzione del sostegno politico in caso di mancata discontinuità.

“Chiedo al sindaco una risposta chiara, nell’immediatezza. O si apre una nuova fase amministrativa, con un azzeramento totale ed immediato dell’attuale Giunta e un metodo diverso di gestione della macchina comunale, oppure, in assenza di una risposta chiara ed inequivocabile, dovrò prendere atto che non sussistono più le condizioni politiche per proseguire questa esperienza amministrativa. E a quel punto, con senso di responsabilità e nelle forme previste dalla legge, non vedrò altra soluzione che assumere ogni possibile azione conseguente”, ha concluso Adele Renna.

La palla passa ora alla guida dell’amministrazione comunale, chiamata a rispondere alle sollecitazioni sollevate in aula e a definire l’assetto della compagine di governo per i prossimi mesi.

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