La cultura come spazio di libertà, la memoria come patrimonio da custodire e il dialogo tra le idee come strumento per interpretare il presente. È nel segno di questi valori, e del pensiero di Benedetto Croce, che ha preso il via a Capaccio Paestum la VII edizione de “I Fiori del Male Festival dell’Essere”. La rassegna è promossa da FareAmbiente, movimento europeo presieduto da Vincenzo Pepe, ordinario di Diritto Comparato alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Vanvitelli, e dalla Fondazione Giambattista Vico, presieduta da Luigi Maria Pepe, con la direzione di Elena Giovanna Foccillo.
Ad inaugurare il cartellone è stata la presentazione del volume “La guerriera dei libri”, ultimo lavoro della scrittrice Vincenza Alfano, che ha offerto l’occasione per una riflessione di ampio respiro sul valore della conoscenza quale autentico strumento di emancipazione e sul ruolo di musei e biblioteche, custodi dell’identità culturale, della memoria collettiva e della bellezza.
Cultura, responsabilità e il ruolo della donna
Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato al rapporto tra Guerriera Guerrieri e Benedetto Croce, figura centrale del pensiero filosofico italiano, la cui lezione continua a offrire chiavi di lettura di straordinaria attualità. Ad aprire l’incontro è stato Vincenzo Pepe, che ha proposto una riflessione sul significato contemporaneo dell’«essere guerriera», soffermandosi sull’attualità del pensiero crociano e sul legame profondo che unisce cultura, responsabilità civile e libertà, con uno sguardo particolare rivolto alle donne.
«Il Festival dell’Essere nasce dalla consapevolezza che la cultura non sia un semplice patrimonio da conservare, ma una forza viva capace di orientare le scelte delle comunità. In un tempo segnato da profonde trasformazioni, tornare al pensiero di Vico e di Croce significa riaffermare il valore della libertà, della responsabilità e della formazione della coscienza civile. Solo attraverso la conoscenza possiamo costruire un futuro realmente sostenibile, sul piano umano prima ancora che ambientale», ha detto Vincenzo Pepe.
La partecipazione attenta e calorosa del pubblico ha confermato, ancora una volta, il valore di una manifestazione che, giunta alla sua settima edizione, continua a distinguersi per la capacità di coniugare letteratura, filosofia, storia, arte e riflessione sull’Essere, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di crescita culturale e di confronto tra scholars, autori e cittadini.
Un percorso itinerante tra i borghi del Cilento
L’edizione 2026 si caratterizza inoltre per il suo carattere itinerante, con un percorso che attraverserà alcuni dei luoghi più rappresentativi del Cilento. Il prossimo 30 luglio, a Orria, sarà presentato il libro “Oltre” di Laura Russo. Il 2 agosto, nel suggestivo Castello Vichiano di Vatolla, sarà inaugurata la mostra di Antonella Pagnotta, Essere e divenire, cui seguirà la presentazione del volume di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco, Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità.
«Abbiamo voluto costruire una rassegna che fosse un autentico laboratorio di idee, capace di mettere in dialogo filosofia, letteratura, arte e impegno civile. Portare questi incontri nei luoghi simbolo del Cilento significa valorizzare un patrimonio materiale e immateriale di straordinaria ricchezza, facendo della cultura un motore di sviluppo e di partecipazione. La Fondazione Giambattista Vico continua così la propria missione di promozione di un nuovo umanesimo, rivolgendosi non solo agli studiosi ma all’intera comunità», ha sottolineato il presidente della Fondazione, Luigi Maria Pepe.
I grandi appuntamenti di agosto: dal Premio Essere Eccellenza ai libri
Il 7 agosto tornerà uno degli appuntamenti più attesi della rassegna, il Premio Essere Eccellenza, destinato a personalità che si sono particolarmente distinte per professionalità, promozione della cultura e sviluppo del territorio.
Il 18 agosto, nel Castello Vichiano di Vatolla, il professor Nico Amirante presenterà il volume Il ritmo della strada; il 22 agosto, presso la Biblioteca Erica di Capaccio Paestum, sarà la volta di Vincenzo Cassano con Traiettorie di senso. Tra gli eventi più identitari si inserisce il monologo dell’antropologo Paolo Apolito, Ritmi di festa, dedicato alla storia e al valore delle tradizioni popolari.
Dalla Summer School al Certamen Vichiano di novembre
Il 4 e 5 settembre Vatolla ospiterà la Summer School “Europa, Ambiente e Clima”, organizzata dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e patrocinata, tra gli altri, dall’Ordine degli Avvocati. Il 19 settembre, a Capaccio Paestum, si terrà l’incontro con l’autore Pierpaolo De Luca, che presenterà il volume Mario ed Elia.
La rassegna si concluderà il 14 novembre con il Certamen Vichiano, dedicato al tema “La lezione vichiana nella filosofia di Benedetto Croce”, ideale compimento di un percorso che pone al centro il dialogo tra il pensiero di Vico e quello di Croce, riaffermando la funzione della cultura quale strumento privileged per comprendere il presente e progettare il futuro.
«La nuova edizione del Festival dell’Essere si inscrive nel solco della riflessione filosofica di Giambattista Vico e rende omaggio alla lezione speculativa di Benedetto Croce, nella convinzione che la cultura costituisca la forma più alta attraverso cui l’uomo prende coscienza di sé, della storia e del proprio tempo – afferma Daniela Di Bartolomeo, direttrice artistica della rassegna –. Il Festival si propone come uno spazio di ricerca e di dialogo, nel quale il confronto tra filosofia, letteratura, arte e storia diviene esercizio del pensiero critico e occasione di autentica crescita civile. In un’epoca segnata dalla complessità, riaffermare il valore della conoscenza significa restituire centralità alla libertà dello spirito e alla responsabilità dell’agire umano».
