La Prefettura di Salerno ha ospitato un’iniziativa di forte impatto sociale promossa dalla Omeps Pb63 Battipaglia, l’unica squadra di basket del Mezzogiorno milita in Serie A1 e l’unica in Italia a vantare uno staff interamente al femminile. Il club ha scelto di scendere in campo con una divisa speciale per dire un no fermo e deciso alla violenza sulle donne, trasformando il parquet in un veicolo di sensibilizzazione e tutela.
Lo sport scende in campo contro la violenza di genere
La Sala Azzurra della Prefettura di Salerno si è trasformata in un simbolo di accoglienza e protezione istituzionale. Le atlete della Pb63 Battipaglia, guidate dal presidente Giancarlo Rossini e accompagnate dallo staff tecnico, hanno presentato la maglia ufficiale che indosseranno durante l’inno nazionale dell’Opening Day della Serie A1, in programma il 3 e 4 ottobre a Campobasso.
La divisa speciale, che riporta chiaramente il numero nazionale antiviolenza e antistalking 1522, veicolerà un messaggio inequivocabile: “L’amore non lascia lividi, No alla violenza sulle donne. 1522. Non sei sola”. L’iniziativa, sostenuta dalla FIP e dalla Lega Basket Femminile, punta a sfruttare la risonanza mediatica della diretta Rai e delle principali piattaforme streaming per raggiungere un pubblico vastissimo.
Il patto tra istituzioni, forze dell’ordine e società civile
Nel corso della mattinata, la delegazione sportiva ha consegnato la maglia celebrativa al Prefetto di Salerno Francesco Esposito, al Questore Olimpia Abbate e ai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Andrea Corinaldesi e Luigi Carbone. Un incontro che suggella una rete di protezione concreta sul territorio salernitano.
Il Prefetto Francesco Esposito ha evidenziato la delicatezza del momento attuale:
“Con questa iniziativa vogliamo fare in modo che nessuna vittima di violenza si senta sola e costruire una rete che coinvolga istituzioni, società civile e comunità – per aiutare e sostenere le donne fin dai primi segnali di violenza. Solo con una forte e costante sensibilizzazione culturale possiamo prevenire altri casi. I dati ci restituiscono un quadro che richiede grande attenzione e responsabilità: sono in crescita i casi di ‘codice rosso’ e di ‘vigilanze dinamiche’ disposte dalla Prefettura presso i domicili delle persone a rischio.”
Sulla stessa lunghezza d’onda il Questore Olimpia Abbate, che ha rimarcato come “l’informazione, su questo tema, sia il primo passo che, in sinergia, ci consente di prevenire episodi di violenza”. Dal canto suo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Andrea Corinaldesi ha ricordato l’importanza del NUE 112 e la presenza delle “stanze d’ascolto protette” all’interno delle caserme provinciali, mentre il comandante della Guardia di Finanza Luigi Carbone ha ribadito l’impegno costante basato su “tutela, ascolto e supporto”.
Valori condivisi e inclusione sociale
Il presidente della Pb63, Giancarlo Rossini, ha sottolineato l’importanza della tradizione sportiva del club:
“Siamo una società sportiva che opera da 63 anni — ha detto — da sempre impegnata per trasferire attraverso lo sport importanti valori. Aver condiviso con le istituzioni questa nostra iniziativa è motivo d’orgoglio.”
Un momento altamente simbolico ha visto inoltre il Prefetto consegnare la maglia a un rappresentante della Virtus Salerno Academy, squadra attiva nel baskin — la disciplina inclusiva che permette a normodotati e disabili di giocare insieme — affinché il messaggio raggiunga ogni ambito della comunità sportiva.
