A distanza di quattro anni dalla conclusione del suo mandato amministrativo, terminato nel 2022 a seguito della sfiducia consiliare, l’ex sindaco di Agropoli Adamo Coppola torna al centro del dibattito politico locale. Attraverso un video pubblicato sui suoi canali social, l’ex primo cittadino ha ripercorso le fasi finali della propria esperienza alla guida del comune di Agropoli.
La voglia di ripartire e il legame con il territorio
Nel suo intervento, Coppola ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a rimanere al margine per un periodo e le ragioni che oggi lo spingono a un rientro attivo nella vita pubblica cittadina.
«Come ho raccontato nel video, dopo che ho rimesso a posto un po’ le mie cose, mi sento nuovamente con la voglia di ricominciare a fare politica. D’altra parte la passione per la mia città non l’ho mai nascosta. Quindi è chiaro che c’è la voglia di tornare a dare il mio contributo, come contributo esterno, contributo diretto, interno, ecco mi piacerebbe però dare tutto quello che ho per la mia città», ha dichiarato l’ex primo cittadino.
A supporto della propria scelta, Coppola ha voluto ricordare il forte consenso popolare ottenuto nelle precedenti competizioni elettorali: «Ricordo certamente che l’ultima volta che mi sono candidato a sindaco ho preso il 75% dei voti, prima ancora a consigliere, 1.000 preferenze, quindi diciamo che la percezione che avevo allora, come dire, non era una percezione negativa, credo di poter dire senza timore di essere smentito tutt’altro, vediamo ora cosa pensano i cittadini di me».
L’analisi sull’amministrazione attuale: “Bene la manutenzione, manca la visione”
L’analisi dell’ex sindaco si è poi spostata sull’operato dell’attuale giunta guidata dall’amministrazione in carica, proponendo una valutazione obiettiva e priva di toni polemici, ma soffermandosi su quelle che ritiene essere criticità strutturali per la crescita di Agropoli.
«C’è la necessità di cambiare un po’ le cose perché se le cose fossero andate benissimo, non c’era la necessità di chiedere altro, quindi già questa richiesta pone degli interrogativi. Io non do un giudizio oggi positivo o negativo della situazione politica, dobbiamo ragionarci insieme, poi tireremo chiaramente le somme. Però ecco se la percezione è che tante persone chiedono, questo vuol dire che una richiesta ci sta», ha evidenziato Coppola.
Entrando nel dettaglio dell’azione di governo locale, ha aggiunto: «Oggi la valutazione invece del lavoro di questa amministrazione deve essere compiuta con serenità, senza pregiudizi, perché io penso che la politica debba essere fatta così. Non si parla male di una persona perché la si odia o perché c’è un pregiudizio di fondo che guida la scelta, dobbiamo essere sereni nella valutazione. Questa amministrazione ha fatto delle cose buone, sicuramente discrete sulla gestione della manutenzione ordinaria, però quello che è mancato, è la programmazione».
Progettare il futuro: una serie di interventi video per la città
Il tema centrale del discorso si sposta quindi sulla necessità di restituire ad Agropoli una prospettiva strategica a lungo termine, fondamentale per accompagnare lo sviluppo economico e sociale dell’intero comprensorio del Cilento.
«Una città come Agropoli ha la necessità di lavorare nella gestione del quotidiano, ma anche di programmare che succederà per il futuro, non mi pare che ci sia tanto di progettato per il futuro, come è successo a me che ho lasciato cose, e questo, per esempio, è una prima pecca che noi pagheremo. Dobbiamo riavviare un meccanismo dove dobbiamo rimetterci al passo di una città che comunque continua a crescere, perché Agropoli continua a crescere», ha sottolineato.
In conclusione, l’ex sindaco ha annunciato che questo intervento rappresenta solo il primo passo di un percorso di comunicazione costruttivo con i cittadini: «Mi ritroverete ancora presente nei video, i cittadini devono sapere che io ho intenzione di dargli il mio contributo, lo farò con il massimo impegno, con l’onestà di sempre, con la sincerità che penso mi contraddistingue. Perché mi piacerà dare delle cose, poi i cittadini, liberamente, giudicheranno, e mi auguro insomma però che a prescindere da me le cose vadano bene per la mia città», conclude.
