Si è conclusa ad Agropoli la diciannovesima edizione del “Settembre Culturale”, la rassegna promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione Campania Cultura. L’ultimo appuntamento, il 3 ottobre, ha ricordato Adele Di Gregorio con il premio a lei intitolato, assegnato all’autrice Santina Cosetta.
Un’edizione dedicata agli 80 anni della Repubblica
Il filo conduttore della programmazione 2026 sono state le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana. Il cartellone ha portato in città numerosi ospiti del panorama culturale e giornalistico nazionale, con incontri pensati per stimolare il confronto con il pubblico.
Tra i momenti di maggior rilievo, la consegna del Premio “Campania Cultura – Città di Agropoli” alla giornalista e scrittrice Carmen Lasorella. Alla professionista è stata dedicata una serata speciale sul tema “1946-2026, testimoni del nostro tempo”.
L’ultima serata nel ricordo di Adele Di Gregorio
L’appuntamento conclusivo, la sera del 3 ottobre, è stato dedicato alla memoria di Adele Di Gregorio, figura di riferimento per la comunità agropolese. In quell’occasione il premio che porta il suo nome è stato conferito all’autrice Santina Cosetta.
Affluenza e sede: i numeri di un successo
La rassegna ha registrato una partecipazione di pubblico numerosa, costante e attenta. A ampliare la visibilità degli incontri ha contribuito anche una presenza efficace sui canali social.
Confermata la funzionalità della sede, il Museo di Archeologia industriale della Fornace con i suoi giardini A. Giuda: una location centrale, ben collegata e dotata di ampi parcheggi.
Le dichiarazioni
Per il sindaco Roberto Mutalipassi: «L’alto profilo degli ospiti, che hanno avuto modo di apprezzare la nostra Agropoli Città che legge, conferma la rassegna come un punto di riferimento culturale di grande rilievo per la comunità, capace di proiettare e valorizzare il nostro territorio ben oltre i confini regionali».
Il consigliere delegato alla Cultura e ideatore del Settembre Culturale, Francesco Crispino, ha sottolineato: «I dati relativi all’affluenza e la grande qualità dei contributi confermano la validità dell’offerta culturale che è stata ampiamente riconosciuta anche in contesti prestigiosi, come il Salone del Libro di Torino nell’ambito di Luci sui Festival».
Per Annamaria Petolicchio, presidente di Campania Cultura: «L’ampia risposta del pubblico con lo stimolante e vivo scambio di opinioni, storie e voci rappresenta il risultato più rilevante e il presupposto migliore per avviare l’organizzazione della ventesima edizione».
Verso la ventesima edizione
Archiviata la diciannovesima edizione, l’attenzione si sposta sul prossimo anno: il Settembre Culturale si prepara a tagliare il traguardo delle venti edizioni, forte del riscontro ottenuto dal pubblico.
