Nuova stretta sulla circolazione lungo la Statale 18 “Tirrena Inferiore”, nel tratto compreso tra Acquafredda di Maratea e Sapri. L’ordinanza Anas n. 364/2026/PZ ha disposto la chiusura totale al traffico per fasce orarie (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 17:00, fino al 14 ottobre 2026) per consentire interventi di allargamento della sede stradale. Un provvedimento che riaccende la polemica sui ritardi e sulla gestione dei cantieri delle varianti in galleria “Acquafredda” e “Crivi”, avviati nell’ormai lontano ottobre del 2021.
Cronoprogramma incerto e nuove chiusure: i nodi da sciogliere
Il provvedimento attuale arriva dopo una serie di comunicazioni discordanti da parte di Anas sui tempi di completamento dell’opera. Se nella nota del 16 marzo 2026 l’ente stradale indicava come orizzonte temporale il primo trimestre del 2027, la scheda ufficiale pubblicata sul portale istituzionale sposta la data di fine lavori al 30 giugno 2027.
Da qui la richiesta di un riscontro urgente tramite una nota formale indirizzata ad Anas, ai ministeri competenti e alle Prefetture di Potenza e Salerno, in cui si chiede di fare luce sulle reali motivazioni dei ritardi e sulla programmazione degli interventi. Tra i punti critici evidenziati spicca la richiesta di spiegazioni sul perché non sia stato possibile coordinare le lavorazioni nei precedenti periodi di stop, evitando così un’ulteriore frammentazione delle chiusure.
L’impatto sulla mobilità, sul lavoro e sui servizi sanitari
Il prolungamento dei lavori e i blocchi della circolazione continuano a gravare pesantemente sulla vita quotidiana dei residenti e sul tessuto economico locale. Gli spostamenti legati a motivi di lavoro, studio e turismo subiscono forti rallentamenti a causa di percorsi alternativi complessi e caratterizzati da criticità strutturali.
Un elemento di massima allerta riguarda la gestione delle emergenze sanitarie: la chiusura della arteria stradale compromette infatti il collegamento più rapido e diretto con la struttura ospedaliera di Sapri, allungando sensibilmente i tempi di intervento e di trasporto dei pazienti.
Soluzioni alternative e richiesta di un tavolo istituzionale
Per mitigare l’impatto dei cantieri sulla popolazione, viene avanzata l’ipotesi di una gestione più flessibile del traffico. In particolare, si chiede di valutare «l’impiego di movieri, disponendo interruzioni temporanee della circolazione limitatamente alle singole operazioni durante le quali non sussistano le necessarie condizioni di sicurezza», qualora le lavorazioni siano circoscritte alla posa di elementi con l’ausilio di gru.
Contestualmente, si sollecita la convocazione urgente di un tavolo istituzionale che veda la partecipazione di Anas, Regioni Campania e Basilicata, Prefetture, amministrazioni comunali, autorità sanitarie e rappresentanze locali, al fine di garantire trasparenza, coordinamento e tutele concrete per il territorio.
