La CISL FP della Campania, guidata dal Segretario Generale Luigi D’Emilio, ha avviato una ricognizione per segnalare la mancata applicazione delle procedure di stabilizzazione del personale che ha raggiunto i requisiti ex art. 1 comma 268 lettere b e c e ai sensi della legge 234 del 2021.
La situazione nella provincia di Salerno si trova in una fase di stallo per quanto attiene la ASL di Salerno, mentre risulta dinamica per l’Azienda Ospedaliero Universitaria, attualmente e rispettivamente guidate dai manager Sosto e Cantone.
Le differenze operative tra la ASL di Salerno e l’A.O.U. Ruggi
“Se entrambe le aziende sanitarie salernitane hanno effettuato la ricognizione degli aventi diritto alla procedura richiesta dalla Regione Campania nel marzo scorso per verificare i requisiti al dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026, l’ASL Salerno non ha ancora dato concreta attuazione alle procedure”, dichiara il Segretario della CISL FP Provinciale di Salerno, Andrea Pastore. “Sembrerebbe invece che l’A.O.U. ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno abbia già in corso l’iter amministrativo finalizzato alla stabilizzazione del personale avente diritto al 30 giugno 2026”.
“Abbiamo quindi una situazione nella quale presso la ASL Salerno non risultano ancora avviate le procedure di stabilizzazione per il personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, per il personale reclutato mediante incarichi libero-professionali (partita IVA), nonché per un numero residuale di infermieri e di Operatori Socio-Sanitari provenienti dai servizi esternalizzati ma rientranti nella fattispecie prevista dalla normativa vigente. Nel mentre, l’Azienda Ospedaliero Universitaria ‘San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona’ di Salerno sembrerebbe essere in via di adozione dell’atto amministrativo finalizzato alla trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato per tutti gli operatori che hanno maturato i requisiti alla data del 30 giugno 2026.”
L’impatto sul futuro dell’assistenza territoriale e del PNRR
“È evidente – incalza il Segretario Generale della CISL FP Salerno, Miro Amatruda – che la sanità campana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità rappresenta un tassello fondamentale della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e richiede uno straordinario impegno da parte delle Aziende sanitarie. Tuttavia, il successo di questa riforma non può essere misurato soltanto dal numero delle strutture aperte o dei cantieri conclusi. La vera sfida è dotare queste strutture di personale stabile, qualificato e motivato.”
“Per questo motivo riteniamo che, accanto agli investimenti infrastrutturali, debba diventare una priorità politica il completamento delle procedure di stabilizzazione di tutti i lavoratori che hanno maturato i requisiti previsti dalla legge. Parliamo di professionisti che negli ultimi anni hanno garantito il funzionamento dei servizi sanitari, affrontando le emergenze e contribuendo quotidianamente alla tenuta del sistema. A loro va riconosciuta una prospettiva di stabilità lavorativa, che rappresenta non solo un diritto, ma anche una scelta organizzativa indispensabile per garantire la piena operatività delle nuove Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità.”
“La CISL FP non intende alimentare sterili polemiche, ma richiama l’attenzione su una priorità che non può più essere rinviata. Oggi è il momento di completare il percorso di riforma investendo sulle persone, perché senza professionisti stabilizzati non sarà possibile raggiungere gli obiettivi di qualità e prossimità dell’assistenza che il PNRR si è posto.”
