Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Terremoto a Napoli, la Protezione Civile di Sassano in campo per assistere la popolazione
    2 Agosto 2026
    Balcone fiori
    Capaccio Paestum si accende di colori con la prima edizione di “Contrade in fiore”
    2 Agosto 2026
    Lutto a Salerno, addio a Dario Barbirotti: storico avvocato e punto di riferimento dell’ambientalismo
    2 Agosto 2026
    Traffico
    Viabilità, primo bollino nero dell’estate: traffico in aumento al Sud e verso i litorali
    2 Agosto 2026
    Barche a motore sotto costa alla Molara: scatta la segnalazione alla Guardia Costiera
    2 Agosto 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Agropoli, ancora furti nelle auto in sosta: ladri in azione sulla strada per Trentova
    2 Agosto 2026
    Nuovo incendio a Vibonati: fiamme in località Grasso, necessario l’intervento dell’elicottero regionale
    2 Agosto 2026
    Eboli, investito da un pick-up a Santa Cecilia: 30enne in fin di vita
    2 Agosto 2026
    Polizia Municipale Capaccio
    Capaccio Paestum, sventato furto ai danni di una turista: Polizia Locale recupera l’intera refurtiva
    2 Agosto 2026
    Polizia Municipale
    Furto di cosmetici in un supermercato a Castellabate: giovane coppia fermata e denunciata
    2 Agosto 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Consiglio Comunale Agropoli
    Agropoli, Tari in lieve calo: arrivano i bonus Isee ma esplode la protesta della minoranza
    1 Agosto 2026
    Gianfranco Ionnito
    Ispani: gestione rifiuti nel caos, l’opposizione attacca su stipendi non pagati e servizi ridotti
    31 Luglio 2026
    Municipio Eboli
    Eboli ha due sindaci? Casa Riformista ed Eboli Domani attaccano l’ex primo cittadino Mario Conte
    31 Luglio 2026
    Pietro D'Angiolillo, sindaco di Ascea
    Terremoto politico ad Ascea: D’Angiolillo attacca il sindaco Sansone dopo il rimpasto di giunta
    31 Luglio 2026
    Costabile Spinelli e Domenico Di Luccia
    Elezioni Castellabate 2027: intesa tra Spinelli e Di Luccia per un progetto condiviso
    31 Luglio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Luigi Di Maio torna nel Cilento: cena ad Agropoli per l’ex leader del M5S
    2 Agosto 2026
    Traversata dello Stretto: il nuotatore Francesco Paolo Infante porta Castellabate sul podio
    2 Agosto 2026
    Castellabate estate
    Arriva agosto: un mese tra storia, tradizioni e curiosità estive
    1 Agosto 2026
    Armida Passaro
    Moriva oggi Armida Passaro, la veggente di Agropoli: la storia della donna e delle apparizioni mariane
    1 Agosto 2026
    Il designer Ramdane Touhami sceglie Scario per le vacanze: l’incontro con il sindaco a San Giovanni a Piro
    30 Luglio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Serie D: alla Gelbison arrivano Simeri e Gentile, l’Ebolitana rinforza la rosa con i giovani
    2 Agosto 2026
    Calciomercato US Agropoli, ufficiale l’ingaggio dell’attaccante argentino Facundo Fernandez
    2 Agosto 2026
    Calcio: la Polisportiva Santa Maria riparte tra giovani e territorio
    1 Agosto 2026
    US Agropoli 1921, ufficiale il ritorno di Carmine Padovano: rinforzo d’esperienza per la difesa di Squillante
    31 Luglio 2026
    Calpazio, partita
    A.S.D. Calpazio lancia la campagna “Siamo Tutti Titolari”: al via l’azionariato popolare a Capaccio Paestum
    31 Luglio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    A Moio della Civitella tornano i Gemp: i giochi estivi tra tradizione e divertimento
    1 Agosto 2026
    Concerto
    Festival dell’Aspide 2026: a Roccadaspide tre giorni di musica, cultura ed enogastronomia
    1 Agosto 2026
    Tortorella, panorama
    Tortorella, torna la Fiera di San Basilio tra devozione, tradizione rurale e la musica della Bandabardò
    31 Luglio 2026
    San Mauro La Bruca
    San Mauro la Bruca, al via la prima edizione de “La Ritornanza”: arte, cultura e territorio per contrastare lo spopolamento del Cilento
    31 Luglio 2026
    Sergio Sorrentino
    Polla diventa un’opera d’arte acustica con “Spazi Sonori” di Sergio Sorrentino
    31 Luglio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

12 maggio, San Filippo patrono di Laurito: storie e tradizioni legate al santo

Oggi la Chiesa celebra la Solennità di San Filippo, patrono di Laurito e molto legato a tante città soprattutto dell'Italia meridionale

Concepita Sica
12/05/2022 9:00 PM
Condividi

San Filippo d’Agira, chiamato anche con altri nomi (San Filippo il Siricaco, San Filippo di Tracia, San Filippo Agirò, San Filippo Argirone, San Filippo Costantinopolitano, San Filippo ‘u niuru) è largamente venerato nell’Italia meridionale ed incontra una singolare devozione a Laurito..

La storia del Santo venerato dalla Chiesa Cattolica

Le notizie sulla vita di San Filippo d’Agira si possono ricavare da due distinte fonti, una riconducibile ad un certo Atanasio, vissuto nell’VIII secolo, ed un’altra redatta da Eusebio di Agira, discepolo di San Filippo, risalente al V secolo. Entrambe le fonti concordano su tantissimi particolari della vita e persino sulla data della morte, avvenuta il 12 maggio, ma differiscono sostanzialmente sul periodo storico in cui situano la vita del santo.

Nella sua Cronaca Atanasio colloca San Filippo nel I secolo, precisamente nel periodo apostolico e sarebbe uno dei “sette” diaconi scelti per servire alle mense (cf. Atti 6,1-6), che predicava Cristo e faceva uscire dagli indemoniati gli spiriti impuri e guariva paralitici e storpi (cf. Atti 8,5-7). Atanasio riferisce che San Filippo, figlio del Siriaco Teodosio e di Avesia, entrambi di condizione agiata, si reca a Roma, salpando da Cesarea Marittima, per dividere il pane con i cristiani della città. Durante il viaggio la nave viene colta da una tempesta e naufraga sull’isola di Creta. Quando poi giunge a Roma, l’apostolo Pietro lo eleva al sacerdozio e lo invia in Sicilia col mandato di esorcizzare e di annunciare il Vangelo a quei popoli. Sbarcato a Messina, percorre la via dell’Etna ed arriva ad Agira, dove svolge l’apostolato per quarant’anni e dove poi muore.

Dalla cronaca di Eusebio si apprende, invece, che il santo, figlio di Teodosio di stirpe siriaca e di Augia, nobile romana, è originario della Tracia, vissuto al tempo dell’imperatore Arcadio (395-405), quindi è collocato nel V secolo. Secondo quando riferisce Eusebio i genitori del santo, ormai avanti negli anni, dopo aver perso tragicamente tre figli, travolti dalla piena di un fiume, chiedono a Dio la grazia di poter avere un altro figlio. In un sogno la donna riceve da Dio la rassicurazione di aver ascoltato la sua preghiera e così dopo nove mesi accolgono con somma gioia e gratitudine il figlio che Dio aveva promesso e che aveva chiesto di chiamare Filippo.

Dopo un’infanzia trascorsa nello studio della Parola di Dio e nella formazione cristiana, viene ordinato diacono e a 21 anni decide di partire alla volta di Roma. Giunto nell’Urbe viene convocato dal papa, di cui non è riportato il nome, che era stato informato del suo arrivo per ispirazione divina, e lo invita a partecipare come diacono alla celebrazione eucaristica. Attraverso l’imposizione delle mani e la benedizione, Filippo riceve il dono di esprimersi in latino durante la liturgia e questo miracolo si verifica anche fuori dal contesto liturgico. Dopo averlo ordinato sacerdote il papa lo invia in Sicilia con la missione di evangelizzare ma soprattutto di liberare Agira dalla presenza dei demoni. Il papa consegna a san Filippo un decreto affinché con esso lotti contro le potenze demoniache. Prima raggiunge Messina, poi si reca ad Agira. Per tre giorni compie numerose guarigioni nella città, poi sale sul monte su cui si trovano alcuni demoni. San Filippo utilizzando il decreto consegnatogli dal papa, impartisce una benedizione in seguito alla quale i diavoli si precipitano giù dal monte gridando il proprio dolore per essere stati scacciati dalla potente mano del santo.

Ad Agira vive una vita austera, dimorando in una grotta ai piedi del monte, dedito alla preghiera, alla penitenza e all’evangelizzazione. Libera gli uomini dalle insidie del maligno e li guida nelle vie della fede. È uno strenuo operatore di pace, un fedele annunciatore del Vangelo. Si prodiga per le persone bisognose: poveri, malati, emarginati. Tra la gente si diffonde anche la fama di taumaturgo e di operatore di miracoli.

Nella Cronaca di Eusebio sono riferiti numerosi eventi prodigiosi. Quelli più diffusi nella tradizione riguardano la guarigione di una fanciulla indemoniata, la risurrezione di un ragazzo, la guarigione di un uomo morso da una vipera, la guarigione di una donna che soffriva di perdite di sangue, la guarigione di un uomo colpito da una cancrena, la guarigione di un uomo accecato dal demonio, la guarigione di una monaca oppressa dal demonio, la liberazione di dodici uomini condannati a morte ma innocenti.

Dopo aver trascorso una vita di dedizione al Signore ed aver operato innumerevoli prodigi, San Filippo appare in sogno ad un notabile siciliano di nome Belisario chiedendogli di recarsi ad Agira per la costruzione di una chiesa. Trascorsi alcuni giorni questi giunge con la sua famiglia ad Agira e qui gli appare di nuovo in sogno Filippo che gli indica la forma della chiesa a lui dedicata ed anche il luogo della sepoltura. Dopo aver celebrato l’Eucaristia, il 12 maggio, San Filippo si sdraia nella sua urna e all’età di 63 anni muore nella pace del Signore. L’anno della morte viene collocato tra il 453 ed il 457.

Recenti studi, condotti da esperti studiosi, nella documentazione custodita nell’Archivio Vaticano e nell’abazia di Agira, collocano la vita di San Filippo in un periodo diverso da entrambe le cronache sopra menzionate, ovvero nel VII secolo. Anche se la collocazione temporale è fluttuante gli elementi biografici riferiti, tuttavia, rimangono saldi.

Persecutore dei demoni

Nelle biografie sono riferite anche le continue lotte, sfide e scontri di San Filippo col demonio. In particolare si narra che dopo una violenta lotta, avvenuta all’interno di una grotta, il demonio sconfitto provoca una grande buca in una roccia che da allora viene detta “rutta pirciata” (grotta bucata).

Il culto

Le due biografie, come già detto, convergono sul giorno della nascita al cielo di San Filippo, ovvero il 12 maggio. Alcuni monaci, dopo la sua morte, assumono come modello di vita quello del santo e, accanto alla chiesa che custodisce le sue reliquie, costruiscono un monastero che in poco tempo diventa il più famoso di tutta la Sicilia. La città greca di Agyrion, denominata in epoca romana Agirium, a partire dal basso medioevo e fino al 1939 viene rinominata in onore del santo col nome di San Filippo di Argirione o di Argirò.

Il culto di san Filippo è diffuso in tutta la Sicilia, la Calabria, la Basilicata e a Laurito.

Adagiato su una verdeggiante collina, alle pendici del Monte Fulgenti, il paese di Laurito ospita nel suo cuore la chiesa di San Filippo, risalente al XII secolo. All’interno della chiesa si trova una singolare cappella con degli affreschi meravigliosi realizzati sul finire del XV secolo e che costituiscono un piccolo gioiello di pittura. Nella cappellina, realizzata in stile gotico, che con tutta probabilità faceva parte del palazzo baronale e che successivamente viene inglobata nella chiesa di San Filippo ma nella zona opposta a quella absidale, sono stati realizzati dei magnifici affreschi che ornano le pareti e la volta a crociera del piccolo edificio e che raffigurano episodi importanti del Nuovo Testamento.

Nell’iconografia tradizionale San Filippo viene raffigurato con la pelle bianca, la barba, ed in piedi, nell’atto di benedire, mentre indossa abiti sacerdotali sia di forma orientale che di forma latina e nell’atto di liberare qualche posseduto. Altre volte è raffigurato con la pelle scura, la barba, in abiti sacerdotali e con in mano un libro che secondo alcuni sarebbe il Vangelo mentre per altri potrebbe essere il documento datogli dal papa e che egli usa per praticare gli esorcismi.

San Filippo

A Laurito San Filippo è raffigurato con la mitra e il pastorale, da vedere non come segni del suo episcopato, quanto come insegne pontificali di un abate a testimonianza dell’antica provenienza monastica del culto del santo nel paese cilentano.

“San Filippo scudo e spada

la tua reliquia sia

da ogni sorta ria

ci possa liberare!”

Come il più prezioso dei tesori il popolo di Laurito conserva con cura e devozione la reliquia del mignolo destro di San Filippo.

Nel tempo della novena i fedeli di Laurito invocano il Santo di Agira per essere liberati, con la sua potente intercessione, da ogni male.

Davanti alla venerata immagine, da secoli, i fedeli invocano la protezione del santo patrono per le famiglie, gli ammalati, i fanciulli, gli afflitti e tutti i devoti.

Il ritorno alla tanto desiderata normalità e la liberazione dal male presente e da tutti i mali sia la potente preghiera elevata a San Filippo e che Dio si degni di accogliere.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2026 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.