Lupo in pieno giorno tra Stella e Galdo. Esperti: nessun pericolo

Non bisogna avere paura dei lupi: gli esperti assicurano che non sono pericolosi per gli uomini

STELLA CILENTO. Sono sempre più diffusi gli avvistamenti di lupi nell’area del Monte Stella. Solitamente erano gli agricoltori ad intercettare questi animali, in particolare alle prime prime luci del giorno, o gli automobilisti nelle ore serali. Ultimamente sempre più spesso vengono individuati anche in prossimità dei centri urbani, ai quali questi animali si avvicinano alla ricerca di cibo. Molti esemplari, infatti, appaiono smagriti, segno evidente che hanno difficoltà a reperire prede.

Una recente testimonianza è proprio di questa settimana quando Marco Cortiglia ha immortalato un esemplare sulla provinciale tra Stella Cilento e Galdo di Pollica

Lupi in Cilento: le segnalazioni

L’avvistamento di lupi non è una prerogativa dell’area del Monte Stella. Spesso sono stati segnalati anche sulle cime del Cervati e del Bulgheria. Qui negli anni scorsi un pastore ha denunciato di aver rischiato di subire un’aggressione da parte di un branco di lupi, scacciato soltanto con l’ausilio di pietre.

Un animale che non è nemico dell’uomo

Tali racconti destano preoccupazione da parte dei residenti, in particolare di chi abita in zone più isolate. In realtà i lupi non devono essere considerati dei nemici. L’ultima aggressione ad un essere umano in Italia risale a due secoli fa, e da allora non ci sono mai state altre segnalazioni.

l lupo è un animale che evita i contatti con gli umani, anche se può avvicinarsi ai centri abitati, come avviene pure in grandi città.

Secondo l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che monitora anche la presenza della fauna in tutto il Paese, i lupi sono animali elusivi, che non comportano rischi per l’uomo, e hanno un ruolo di regolazione delle popolazioni di prede come i cinghiali.

I lupi in Italia

Ma quanti lupi ci sono in Italia? Secondo le stime, dalle poche centinaia di esemplari presenti sul territorio trent’anni fa, oggi si contano circa duemila individui sugli Appennini e 190 nel Nord Italia.

Aumenti considerevoli anche sui rilievi del Cilento. Qui il lupo può essere anche utile a limitare la presenza di cinghiali che creano ben più danni del suo predatore.

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Costabile Pio Russomando

Studente universitario, iscritto alla facoltà di Lettere, inizia l'attività di giornalista nel 2013, collaborando con alcuni mensili cilentani e occupandosi dell'organizzazione di eventi sul territorio.

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