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Agropoli: nuove polemiche sull’isola ecologica di Malagenia

"Guasto ad una condotta, cosa sarebbe successo con l'isola ecologica?"

AGROPOLI. Un tubo si rompe, l’acqua comincia a zampillare. Nulla di strano, episodi che possono capitare, se non fosse che il guasto alla condotta fosse stato registrato proprio a ridosso dell’area di località Malagenia dove dovrebbe sorgere l’isola ecologica del Comune di Agropoli.

Ciò ha fatto sì che riaffiorassero le polemiche tra i residenti che da tempo si battono contro la realizzazione dell’impianto. La presenza dei tubi dell’acquedotto, oltre a quella di abitazioni e attività commerciali, ha destato perplessità tra i cittadini che chiedono che l’isola ecologica venga delocalizzata. Una battaglia intrapresa anche davanti al Tar ma che fin ora non ha portato agli esiti sperati. Nel dicembre scorso, infatti, i giudici non hanno ritenuto sussistenti le regioni che sottolineavano l’illegittimità della scelta di località Malagenia per la realizzazione di un’isola ecologica; di fatto venivano anche esclusi danni ambientali (leggi qui).

Di diverso avviso i residenti. “Quello che si è verificato nei giorni scorsi – denuncia una residente – è solo l’ennesimo scoppio del tubo sulla condotta principale dell’acquedotto, lì dove il sindaco di Agropoli ha deciso di far sorgere l’isola ecologica, senza pensare ai danni che procurerà”.

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3 commenti

  1. Maggioranza, minoranza e politici …in genere, tutti uguali.
    Questo commento non è fine a se stesso ma si ripropone di sollecitare le coscienze pulite, le persone per bene, i cittadini tutti di Agropoli, affinche prendano atto che quotidianamente vengono raggirati e derisi dagli amministratori pubblici, siano essi comunali, provinciali , regionali o, peggio ancora, da rappresentanti del governo centrale. Praticamente il presente commento vuol essere una pubblica denuncia .A mio avviso, macroscopiche illegittimità ed illegalità in questa particolare vicenda sembrano essere la base strutturale della stessa.
    Limitarsi a discutere del semplice sito della prevista Isola Ecologica del comune di Agropoli, è fortemente riduttivo in quanto vanno prioritariamente esaminati alcuni aspetti che riguardano la gestione del territorio comunale sotto l’aspetto urbanistico-edilizio.Infratti va precisato e premesso che il comune di Agropoli ha , da pochissimi anni realizzato alcune opere infrastrutturali ( strade, illuminazione, servizi di rete in genere) nell’ambito e per la zona industriale in località Mattine, prospiciente il bivio della provinciale per Giungano sulla SS 18. Ebbene, se tutto fosse stato pianificato ed attuato secondo legge, tutti gli interventi edilizi e non, di natura produttiva-commerciale, dovrebbero essere realizzati in tale zona servita dalle opere infrastrutturali realizzate. Ma ciò non avviene. Vi è qualcuno che si è posto mai questo interrogativo ? Mi auguro, per la sua morale, che non vi sia alcuno, quindi tutti operano nella più assoluta ignoranza o si fingono figli di essa ?
    Egregi signori, a mio avviso le circostanze che hanno spinto l’amministrazione comunale e le altre autorità chiamate in causa, per quanto di competenza, ad esprimere i propri pareri tecnici favorevoli alla realizzazione della futura Isola ecologica e, perchè no, anche sull’impianto di betonaggio in corso di ultimazione adiacernte ad essa, sono da ricercare nella sacrosanta unica verità. Tutta l’area definita zona industriale, rimane tale ancora oggi, anche in assenza di validità dello strumento urbanistico che l’ha classificata , ma legittimamente non può procedersi ad alcuno esproprio… quindi nulla di fatto. La zona verosimilmente è zona agricola, urbanisticamente definibile come ” Zona Bianca”.
    A fronte di questa situazione gli interventi realizzati e realizzabili ( impianto di betonaggio ed Isola ecologica, sorgonoi laddove i proprietari delle aree ( betonaggio – proprietà privata -e forse ” comune” per isola ecologica) hanno richiesto ed ottenuto dalla pubblica amministrazione- forse con procedura in deroga allo strumento urbanistico, ovvero conferenza di servizi, regolari permessi per costruire pur essendo in zona agricola secondo il vigente strumento urbanistico.
    Con questo penso di aver gettata abbastanza luce sulla vicenda e sulle presunte motivazione di base dell’intero contesto.
    Chi vuol saperne di più , vada avanti perchè questo è solo l’inizio, evitate però di perdere tempo . Gli onesti con le mani in ” pasta” se ci sono vadano avanti. Le soddisfazioni potrebbero essere tente.
    Mi auguro che questo post non venga rimosso subito in quanto credo che la cosa possa interessare molti cittadini onesti

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