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Castellabate, password e videosorveglianza: Spinelli replica alla minoranza

"La scelta di partecipare alla politica dovrebbe essere mossa da ben altre ragioni che non la disperata ricerca di visibilità"

CASTELLABATE. “Le sentenze si rispettano e per fare questo adegueremo il sistema informatico per il rilascio della password ai consiglieri di minoranza”. Così Costabile Spinelli commenta la decisione con la quale il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso della minoranza, ha imposto al Comune di Castellabate di rilasciare la password per l’accesso al sistema informatico dell’Ente. Tuttavia il primo cittadino non risparmia stoccate all’opposizione.

“Voglio mettere in evidenza un dato: già dal giugno 2015 è stata istituita presso il Comune una postazione dedicata ai consiglieri per l’accesso al sistema informatico dell’ente, sapete quanti accessi hanno effettuato? Nessuno. Abbiamo istituito la Commissione Bilancio per garantire partecipazione ai consiglieri su questa materia, sapete a quante sedute sono intervenuti? Nessuna. Alle Conferenze dei Capigruppo? Una sola presenza”.

Il primo cittadino replica anche alla nota inviata dal consigliere Alessandro Lo Schiavo in merito alla videosorveglianza: “il progetto prevede – come nelle altre frazioni – telecamere poste nelle vie di accesso e di uscita dai centri urbani (anche a San Marco) munite di lettore in grado di leggere i numeri di targa, che è lo scopo principale del“Patto per la Sicurezza. Tuttavia, come già precisato, il sistema verrà potenziato con l’istallazione di ulteriori telecamere cosiddette di contesto”. “La scelta di partecipare alla politica dovrebbe essere mossa da ben altre ragioni che non la disperata ricerca di visibilità”, conclude Spinelli.

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