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Cronaca

Contrasto alla vendita di prodotti falsi on-line: 381 siti e 15 profili facebook sequestrati

Indagate 17 persone. Controlli anche in Campania

Di:
Comunicato Stampa
Di:Comunicato Stampa
Questo articolo non è stato elaborato dalla redazione di InfoCilento. Si tratta di un comunicato stampa pubblicato integralmente.
Pubblicato il: 21/03/2017
Aggiornato il: 21/03/2017
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Fiamme Gialle

Indagate 17 persone. Controlli anche in Campania

I finanzieri del Comando Unità Speciali hanno smantellato l’ennesimo gruppo criminale dedito alla vendita on-line di capi di abbigliamento contraffatti. Dall’alba di questa mattina i Militari del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche, in collaborazione con i colleghi del Comando Provinciale di Napoli, stanno eseguendo, in 5 Regioni, 17 decreti di perquisizione emessi dal G.I.P di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica, nonché l’oscuramento/sequestro dei 381 siti e dei 15 profili FB. L’indagine, durata oltre 1 anno, è il risultato del continuo monitoraggio della Rete operato dalle Fiamme Gialle, per la repressione dei reati di natura economico – finanziaria.

I Militari – sotto la direzione del Dott. Fausto Zuccarelli, Procuratore Aggiunto della Repubblica di Napoli e della Dott.ssa Roberta Simeone, S. Procuratore – hanno individuato i citati siti web ed i profili Facebook riconducibili a 17 cittadini italiani residenti in Campania, Puglia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto, che avevano creato veri e propri negozi virtuali dove vendevano abbigliamento contraffatto dei più famosi brand. L’operazione si inserisce nell’ambito di un progetto internazionale di cooperazione tra forze pubbliche volto al contrasto della contraffazione online. Per la prima volta in Italia sono stati rimossi permanentemente dal web siti che, pur avendo suffisso .IT, si trovavano all’estero. Ciò rappresenta un vero e proprio salto di qualità poiché, contrariamente a quanto avveniva finora, i siti incriminati sono stati cancellati per sempre da Internet. Con le tradizionali metodologie, invece, venivano soltanto oscurati a livello nazionale, ma restavano, comunque, disponibili online per il resto del mondo. Inoltre, è stata informata anche l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers – Ente internazionale responsabile delle assegnazioni degli indirizzi IP), con sede a Los Angeles, per intraprendere le iniziative di propria competenza. Infine, gli investigatori del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche hanno ottenuto la rivelazione in chiaro del vero indirizzo IP che molti siti web nascondevano intenzionalmente. La contraffazione continua ad essere una vera piaga per l’economia e le imprese italiane, specie in un momento di crisi come questo. Oltre alle tematiche legate alla perdita di posti di lavoro e al tema della scarsa sicurezza e pericolosità dei prodotti, il mercato del falso alimenta il lavoro nero, l’evasione fiscale e si presta a legami con la criminalità organizzata. Inoltre, sempre maggiori sono gli effetti dannosi per i consumatori sul piano della salute e della sicurezza. Il Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza, in poco più di 4 anni ha oscurato oltre 2.500 siti internet

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