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Cutoliani ad Albanella, dalla commissione antimafia chiedono chiarimenti

raffaele_cutolo

Ha fatto non poco scalpore l’articolo apparso sul sito della trasmissione Report che ipotizza la presenza di cutoliani ad Albanella e rapporti con la politica locale.

Cutoliani ad Albanella, dalla commissione antimafia chiedono chiarimenti

Ha fatto non poco scalpore l’articolo apparso sul sito della trasmissione Report che ipotizza la presenza di cutoliani ad Albanella e rapporti con la politica locale.

Albanella covo di cutoliani? Secondo quanto racconta Giorgio Mottola, giornalista di Report nativo proprio del centro della Piana del Sele, sì e lo racconta tramite un articolo pubblicato proprio sul sito web della trasmissione di Rai3.

Il legame tra Albanella e Raffaele Cutolo, in realtà, non è un fatto nuovo. Qui, infatti, venne arrestato 36 anni fa il boss della Nuova Camorra Organizzata.

“All’epoca – racconta Mottola – a esaudire ogni suo desiderio e a proteggere la sua latitanza c’era il camorrista della zona, Giovanni Marandino”. Questo è rimasto al suo posto tutt’ora “E – scrive Mottola – è ancora il mazziere di tutta la Piana del Sele. Solo poche settimane fa è arrivato l’ultimo rinvio a giudizio, la Procura di Salerno lo accusa di aver messo in piedi una rete criminale in grado di tenere sotto scacco, con le armi dell’usura e dell’ estorsione, aziende agricole e imprenditori”.

Ma la situazione sarebbe addirittura peggiore di quella che si potrebbe pensare. Infatti, racconta il giornalista di Report, il controllo di Marandino si sarebbe addirittura allargato: “Secondo un esposto presentato pochi giorni fa da un imprenditore di Albanella alla Procura di Salerno, si sarebbe esteso anche alle aste giudiziarie”.

L’imprenditore in questione è Tonino Polichetti: la crisi lo aveva messo in ginocchio, gli era stata portata via anche la casa, “poi – racconta Mottola – Polichetti era riuscito a rialzarsi e a mettere insieme i soldi per ricomprare la propria abitazione a un’asta giudiziaria. Il lieto fine era a portata di mano, ma di mezzo ci si è messo il vice sindaco di Albanella, Pasquale Mirarchi”. Il politico, infatti, avrebbe annunciato di voler presentare un’offerta per l’immobile. “Secondo quanto denunciato da Polichetti – racconta Mottola nell’articolo – gli avrebbe fatto sapere (tramite intermediari ndr) di essere disposto a ritirarla nel solo caso in cui l’imprenditore gli avesse dato diecimila euro”. Mirarchi contattato dal giornalista nega tutto; invece secondo l’esposto riportato dal giornalista di Report “uno dei presunti intermediari avrebbe avvertito Polichetti che sull’acquisto della sua casa all’asta, Mirarchi, avrebbe avuto il benestare del boss della camorra, Giovanni Marandino”.

La notizia nella comunità della Piana del Sele ha fatto non poco rumore. Ma i presunti contatti tra Mirarchi e Marandino, da lui stesso smentiti, hanno varcato i confini locali.

Ad esprimersi sul caso è addirittura Rosaria Capacchione, senatrice Pd e membro della commissione Antimafia. Quest’ultima, a seguito delle dichiarazioni riportate da Report ha espresso “Profonda preoccupazione per quanto sta succedendo al Albanella” e ha chiesto che “Si faccia immediatamente luce”.

“Le accuse mosse, se saranno dimostrate, sono di una gravità inaudita – afferma – È necessario che le istituzioni chiariscano immediatamente la posizione dei soggetti coinvolti nella vicenda, visto che attualmente ricoprono incarichi pubblichi”.

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