Scattano i sigilli dell’Autorità Giudiziaria a Vibonati. I Carabinieri della locale Stazione, diretti dal Maresciallo Francesco Barile e il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Lagonegro. Otto gli indagati tra tecnici ed imprenditori per presunti reati di lottizzazione abusiva. Il provvedimento, scaturito da un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, interessa un’area di oltre 11.700 metri quadrati che comprende la nota struttura di ristorazione a marchio McDonald’s, le sue relative pertinenze (aree parcheggio e viabilità d’accesso) e un lotto adiacente destinato alla costruzione di un complesso ricettivo.
Le violazioni urbanistiche contestate dalla Procura
Tre distinti profili di illecito urbanistico mettono a rischio la legittimità del noto impianto commerciale adibito a fast food. È quanto emerge dai dettagliati accertamenti tecnici condotti sull’area, che hanno portato alla luce una serie di violazioni legate sia alla destinazione d’uso dei terreni, sia alle procedure amministrative utilizzate per il rilascio dei titoli edilizi. Il nodo centrale dell’inchiesta tecnica riguarda i titoli abilitativi rilasciati dagli uffici comunali. Secondo le verifiche, i permessi diretti avrebbero eluso l’obbligo di adottare preventivamente un Piano Urbanistico Attuativo (PUA) o un permesso di costruire convenzionato.
Le motivazioni del sequestro preventivo
La prosecuzione dell’attività e la libera disponibilità dei suoli avrebbero provocato un indebito aumento del carico urbanistico sulla zona, senza l’avallo delle necessarie verifiche previste dalla normativa e senza il vaglio degli organi democratici locali. L’intero compendio immobiliare e i terreni limitrofi rimangono ora sotto sigillo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
