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Cronaca

Turismo illegale: blitz della GdF a Salerno e in Cilento, maxi evasione fiscale e lavoratori in nero

Giro di vite della Guardia di Finanza di Salerno sulle locazioni turistiche in Costiera Amalfitana e Cilento: oltre 60 controlli e 9,5 milioni nascosti al Fisco

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 11/06/2026
Aggiornato il: 11/06/2026
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Con l’avvio della stagione estiva, la Guardia di Finanza di Salerno ha intensificato l’attività a contrasto a tutte le forme di illegalità economico-finanziaria e, in particolare, di quelle nell’ambito delle locazioni turistiche.

I settori economici legati alla ricettività e al loro indotto, con l’arrivo in provincia di sempre più ingenti flussi di turisti, registrano un incremento delle irregolarità, penalizzando gli operatori onesti.

Monitoraggio in Costiera Amalfitana e Cilento

Le Fiamme Gialle salernitane già da qualche mese stanno monitorando costantemente il comparto mediante l’esecuzione di specifici controlli eseguiti nelle aree a forte vocazione turistica della provincia, come la Costiera Amalfitana e il Cilento.

Ad oggi, sono state portate a termine più di 60 ispezioni, delle quali più della metà si sono concluse con irregolarità.

I numeri dell’evasione: oltre 9 milioni nascosti al Fisco

Nel complesso dei controlli svolti, l’approfondimento dei profili di natura tributaria ha consentito di constatare:

  • Elementi positivi di reddito nascosti al fisco per oltre 9 milioni e mezzo di euro;
  • Un’IVA dovuta per oltre 600.000 euro;
  • Una base imponibile IRAP di quasi 12 milioni di euro.

Operatori abusivi e lavoratori in nero

Nel dettaglio, oltre all’emersione di diversi operatori “abusivi” e totalmente sconosciuti al fisco, che esercitavano anche in assenza di qualsivoglia comunicazione obbligatoria o autorizzativa in termini di sicurezza e sanità pubblica, oltre che inosservanti dell’imposta sulle attività produttive e dei tributi locali, tra le violazioni maggiormente riscontrate vi sono quelle in materia giuslavoristica per la presenza di lavoratori in nero e/o irregolari, oltre che quelle relative all’omesso versamento del canone RAI e dei diritti SIAE.

Inoltre, diversi gestori sono risultati inadempienti rispetto agli obblighi previsti dal TULPS di comunicare gli occupanti alle Autorità di Pubblica Sicurezza, omettendo di versare le imposte dovute, sia quelle nazionali sia la tassa di soggiorno, quando dovuta.

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