In data 21 luglio, a Battipaglia, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un 29enne di origine cubana con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso e rapina. Secondo la ricostruzione effettuata dalla polizia giudiziaria, la vittima è stata contattata telefonicamente tramite il metodo del “finto Carabiniere”.
L’interlocutore ha sostenuto che fosse stata compiuta una rapina ai danni di una gioielleria e che, essendo stata utilizzata l’auto del padre della vittima, un collaboratore si sarebbe presentato a casa sua. La richiesta era di mostrare denaro contante e monili per dimostrare che non si trattasse della refurtiva sottratta.
La colluttazione e l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine
Una volta giunto presso l’abitazione, l’indagato ha sostenuto di dover procedere al sequestro del contante e dei beni preziosi mostrati, per un valore stimato di circa 30mila euro.
La vittima, insospettita dalla situazione, ha provato ad opporsi. Tra i due è scaturita una colluttazione durante la quale l’uomo è riuscito a fuggire portando con sé soltanto i monili, poiché nella fuga ha perso l’involucro contenente i contanti. I militari, intervenuti prontamente sul posto, hanno intercettato l’indagato e, a seguito di perquisizione, hanno recuperato i preziosi, poi restituiti al legittimo proprietario.
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