Momenti di apprensione si sono registrati ad Agropoli, dove la presenza di alcuni cacciatori impegnati in una battuta al cinghiale a ridosso del centro abitato ha sollevato la vibrante protesta dei cittadini. L’episodio si è verificato in via Olimpia, nei pressi del complesso residenziale Parco La Meridiana, un’area frequentata quotidianamente da famiglie e bambini. La vicinanza dei soggetti alle abitazioni private ha generato timori per la sicurezza pubblica, spingendo gli abitanti a richiedere il pronto intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma nella zona.
La ricostruzione dei fatti e l’intervento delle forze dell’ordine
Secondo quanto emerso dalle segnalazioni inviate ai canali istituzionali, il gruppo di cacciatori si sarebbe introdotto nella zona per svolgere un’attività venatoria mirata al contenimento dei cinghiali, operando tuttavia a distanza ravvicinata dai complessi abitativi. La situazione ha creato immediata preoccupazione tra i residenti, in ansia per la propria incolumità fisica e per la tutela degli animali domestici. La segnalazione precisa inoltre che il contesto territoriale interessato dall’evento rientra in un perimetro sottoposto a forme di tutela. L’allarme lanciato dai cittadini ha richiesto l’invio sul posto dei Carabinieri, i quali, dopo aver effettuato i rilievi del caso e verificato la situazione nei pressi degli immobili, hanno provveduto all’allontanamento di due delle persone presenti nell’area.
La reazione della politica e l’interrogazione parlamentare
Sull’episodio è intervenuto in modo duro Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, che ha preso in carico la denuncia del cittadino rendendo nota la vicenda a livello nazionale e ponendo l’accento sui rischi legati alle normative venatorie.
«Far West inaccettabile a due passi dalle abitazioni, i cittadini non possono vivere con la paura. La ‘spara-tutto’ va fermata», ha dichiarato il parlamentare. «Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione dei pericoli concreti che la deregolamentazione della caccia comporta per la pubblica sicurezza», ha aggiunto.
Il deputato ha poi ribadito la necessità di stringere i controlli sulle distanze minime dai centri abitati, annunciando azioni concrete in sede legislativa: «Trasformare i centri abitati o le loro immediate vicinanze in campi di tiro è da irresponsabili. I cittadini non possono vivere barricati in casa con la paura di proiettili vaganti mentre portano a spasso i figli o i propri animali. Da tempo ci battiamo in Parlamento contro il DDL Caccia e contro questa deriva che rischia di legittimare blitz venatori sconsiderati anche in contesti urbani e protetti. Presenteremo un’interrogazione per verificare la regolarità delle autorizzazioni in questo specifico episodio di Agropoli e chiedere controlli stringenti sulle distanze di sicurezza dalle abitazioni.»
