La comunità di Centola si conferma meta costante di pellegrinaggio per centinaia di fedeli, coppie e gruppi desiderosi di sostare in preghiera davanti alla reliquia di San Carlo Acutis. L’esposizione pubblica nella chiesa locale sta richiamando persone da diversi centri del territorio, legate alla memoria del giovane santo e alla sua profonda devozione per l’Eucaristia, da lui definita il centro propulsore della vita cristiana.
Il legame con Centola e la mostra sui miracoli eucaristici
Il profondo attaccamento di Carlo Acutis al sacramento eucaristico si traduce concretamente nella nota mostra itinerante sui miracoli eucaristici nel mondo, ideata e curata dallo stesso giovane. La sua spiritualità è racchiusa in una delle sue affermazioni più celebri: «Davanti al sole ci si abbronza, davanti all’Eucaristia si diventa santi».
Centola rappresenta un luogo simbolo per questa devozione, essendo legata ai periodi di soggiorno estivo che la famiglia Acutis trascorreva nel borgo. La presenza della reliquia offre ai visitatori l’opportunità di approfondire la conoscenza del ragazzo attraverso i racconti diretti di chi lo ha conosciuto di persona.
L’esperienza delle comunità e la celebrazione conclusiva
Nella giornata di sabato 31 ottobre, vigilia della solennità di Tutti i Santi, circa cento pellegrini tra giovani e adulti provenienti dalle parrocchie di Prignano, Cicerale e Montecicerale si sono radunati a Centola. Guidato dal parroco don Orlando Viggianiello, il gruppo ha ripercorso le tappe della vita quotidiana del santo e visitato l’esposizione sacra.
La giornata si è articolata in momenti di raccoglimento, testimonianze e condivisione, culminando nella celebrazione della Santa Messa pomeridiana. L’incontro ha offerto ai ragazzi un modello attuale di spiritualità basato sulla normalità della vita di tutti i giorni, dimostrando come le scelte quotidiane possano trasformarsi in un cammino di fede autentico.
