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Svolta per la Foresta Cerreta-Cognole: chiesto il passaggio di gestione al Parco Nazionale del Cilento

Presentata un'interrogazione in Regione Campania per trasferire la gestione della Foresta Cerreta-Cognole al Parco Nazionale del Cilento, in linea con la legge 394/1991

Di: Comunicato Stampa
Pubblicato il: 12/06/2026
Aggiornato il: 12/06/2026
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La tutela e la valorizzazione del patrimonio boschivo campano si trovano al centro di un importante snodo istituzionale. La Foresta Demaniale Regionale Cerreta-Cognole potrebbe infatti passare a breve sotto la gestione diretta dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La svolta amministrativa è l’obiettivo principale di una specifica interrogazione consiliare presentata in Regione Campania il 5 giugno.

L’atto ispettivo è stato firmato dal consigliere regionale Sebastiano Odierna, che si è attivato su esplicito impulso di Francesco Bellomo, consigliere dell’Ente Parco. L’iniziativa mira a risolvere una sfasatura gestionale che interessa un’area verde di straordinario pregio.

Il quadro normativo e la dislocazione territoriale

La Foresta Demaniale “Cerreta-Cognole” è situata in una posizione strategica, compresa interamente nei territori comunali di Montesano sulla Marcellana, Casalbuono e Buonabitacolo. Malgrado la sua estensione ricada completamente all’interno del perimetro protetto del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la sua amministrazione è rimasta finora in capo alla Regione Campania.

L’interrogazione presentata da Odierna punta a dare piena attuazione a quanto espressamente stabilito dalla legge quadro sulle aree protette, la numero 394 del 1991. Il dettato normativo prevede infatti in modo chiaro che la gestione delle riserve naturali collocate all’interno del territorio di un parco nazionale debba essere attribuita direttamente al relativo Ente Parco, garantendo così un’azione amministrativa coerente e unificata.

La valorizzazione e le dichiarazioni istituzionali

Il trasferimento delle competenze gestionali dalla Regione all’Ente Parco non rappresenta soltanto un adempimento burocratico, ma si configura come una precisa strategia di rilancio per l’intera area forestale e per le comunità locali che la circondano.

A spiegare le motivazioni profonde e le finalità dell’operazione è lo stesso promotore dell’iniziativa, il consigliere del Parco Francesco Bellomo, che ha dichiarato in merito:

“Pertanto spero che nel rispetto della legge 394 la Cerreta venga affidata alla gestione del Parco che potrà così svolgere le proprie funzioni di tutela e valorizzazione per un migliore sviluppo della Cerreta stessa ma anche per integrarla bene in tutto il territorio circostante”.

L’attesa è adesso rivolta alla risposta della Giunta regionale, da cui dipenderà il futuro assetto e il piano di sviluppo integrato di questo fondamentale polmone verde.

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